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Trans, l’ultima corsa del “tassista”: fermato per favoreggiamento

Trans, l’ultima corsa del “tassista”: fermato per favoreggiamento

PISA. Lo avevano visto più volte fermarsi in zona con la sua auto dalla quale scendevano transessuali che poi tornava a riprendere a fine turno. L'ultima corsa di Benedetto Lupo, 63 anni, siciliano...

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PISA. Lo avevano visto più volte fermarsi in zona con la sua auto dalla quale scendevano transessuali che poi tornava a riprendere a fine turno.

L'ultima corsa di Benedetto Lupo, 63 anni, siciliano residente a Livorno, si è consumata l'altra sera con lo stop imposto dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile agli ordini del comandante, tenente Andrea Barbieri. Il fermo di polizia giudiziaria è scattato per favoreggiamento della prostituzione. Il sostituto procuratore di turno, Aldo Mantovani ha disposto gli arresti domiciliari per Lupo in attesa della convalida del fermo davanti al gip.

Era da tempo che le pattuglie dell'Arma controllavano il 63enne, trovato moltissime volte alla guida della propria auto con a bordo transessuali e prostitute.

La frequenza delle presenze del taxi driver di viados e lucciole a Migliarino e lungo l'Aurelia ha insospettito i carabinieri. I controlli mirati hanno indotto gli investigatori a ritenere che la frequentazione dei luoghi non fosse un caso o che Lupo fosse disponibile a semplici passaggi di cortesia. Più volte i militari hanno documentato come i transessuali scendevano e salivano dall'auto proprio nei luoghi dove attendevano i clienti. I carabinieri hanno preso nota, per giorni, dei movimenti di Lupo su auto e persone trasportate. A confermare il tutto, stando all'accusa, ci sono anche le dichiarazioni verbalizzate da alcune transessuali che ai militari hanno detto che "fossero solite dare, in più occasioni, dei soldi all'italiano per usarlo come un vero e proprio servizio navetta". Nel contrasto all'attività di prostituzione tra l'Aurelia e l'area industriale, le misure adottabili sono più che altro rivolte alla clientela, visto che prostituirsi non è reato. Al limite ci sono possono controlli attenti sui permessi di soggiorno delle trans, quasi tutte brasiliane, e pressioni sui clienti per allontanarli dalle zone del sesso a pagamento. E da tempo sotto la lente dei carabinieri sono finiti anche gli autisti delle trans che fanno la spola tra Viareggio, Torre del Lago e il bordello a cielo aperto di Migliarino.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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