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Saranno trascritti i matrimoni gay celebrati all’estero
SAN GIULIANO. I diritti civili sono stati al centro della discussione della politica sangiulianese. Il sindaco Sergio Di Maio e la giunta si sono impegnati a trascrivere i matrimoni contratti all’est...
SAN GIULIANO. I diritti civili sono stati al centro della discussione della politica sangiulianese. Il sindaco Sergio Di Maio e la giunta si sono impegnati a trascrivere i matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, a riconoscere il reato di omofobia e le unioni civili. Tali temi sono l’oggetto di due mozioni approvate nello scorso consiglio comunale.
La prima, presentata dal capogruppo di Sel Francesco Cordoni, auspica che il sindaco emani un’apposita direttiva per far sì che gli uffici comunali competenti possano trascrivere, su richiesta degli interessati, gli atti attestanti la celebrazione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso. «Su questo tema i gruppi di maggioranza hanno unito le voci, a cui ha fatto eco quella del sindaco che si è impegnato in prima persona a trascriverli nel registro delle unioni civili portando avanti una battaglia che sta crescendo in tutto il territorio nazionale - si legge in una nota congiunta di Roberta Paolicchi (Pd), Francesco Cordoni (Sel) e Marco Balatresi (Riformisti Democratici) -. Inoltre, abbiamo condiviso la mozione a sostegno del riconoscimento del reato di omofobia e il riconoscimento delle unioni civili». Quest’ultima mozione, presentata dai consiglieri Pd Castellani, Morgantini e Paolicchi, invita il sindaco e la giunta a farsi portavoce della necessità di riaprire il dibattito parlamentare su questi temi. L’obiettivo è garantire pieni diritti alle coppie di fatto, ai conviventi, sia etero sia omosessuali, senza alcuna distinzione fondata sull’orientamento sessuale.
Nella scorsa seduta consiliare è stata anche approvata una mozione presentata da Luca Barbuti, di l’Altra San Giuliano. Ad oggetto la proposta di legge regionale che prevede la revisione delle norme sull'edilizia residenziale pubblica. «Tutta la maggioranza – affermano i capigruppo in consiglio - si è unita nel chiedere al consiglio regionale un rinvio dell'approvazione per poter aprire un confronto in tutto il territorio al fine di correggere quelle criticità che sono emerse dal confronto con i soggetti coinvolti , i soggetti gestori del patrimonio Erp e i sindacati degli inquilini».
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