Proteste
Operaio morto, a giudizio anche il cognato
Tre sotto processo per omicidio colposo: la vittima travolta da un tronco dopo la caduta da una scala
PISA. Una caduta dalla scala a cui si aggiunse anche lo schiacciamento da parte del tronco che stava tagliando.
Una morte atroce per Safeti Hisni, 41 anni, macedone, residente a Monterotondo Marittimo (Grosseto). Ora per quel decesso si è aperto in Tribunale a Pisa il processo per omicidio colposo e altri reati legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono imputati Francesca Fiochi, 38 anni, legale rappresentante della New Service Srl di Monteriggioni; Gianluca Cigoli, 39 anni, compagno di lavoro di Safeti e il cognato della vittima, Rusan Kasamov, 39 anni, macedone, residente a Monterotondo.
La tragedia si consumò il 15 marzo 2012 a Pomarance in una sottostazione elettrica di Terna in località San Dalmazio. Safeti Hisni lavorava per New Service, un'azienda che si occupa di giardinaggio. E proprio per liberare dagli arbusti l'accesso all'impianto, il macedone andò incontro a un destino senza appello. Mentre l'operaio stava tagliando un ramo all'improvviso perse l'equilibrio. Un salto nel vuoto di circa sei metri. E alla caduta, già di per sé rovinosa da quell'altezza, si aggiunse lo schiacciamento del corpo con il grosso ramo. Il 41enne finì all'interno della recinzione in una sorta di burrone. Personale sanitario arrivato con l'ambulanza e poi l'équipe dell'elisoccorso tentarono l'impossibile per salvare la vita all'operaio. Per quasi un'ora i soccorritori provarono a rianimare Hisni, senza riuscirci. Carabinieri e tecnici Asl arrivarono sul luogo della tragedia acquisendo subito testimonianze e cercando di ricostruire le prime dinamiche dell'incidente. La sottostazione di Terna è dotata di telecamere e le immagini furoni acquisite in fase di indagine.
All'inizio l'unica iscrizione sul registro degli indagati era quella, come responsabilità oggettiva, della legale rappresentante della New Service. Al suo nome sono stati poi aggiunti anche quelli di due compagni di lavoro di Safeti ai quali l'accusa contesta responsabilità nella gestione degli obblighi di sicurezza sui luoghi di lavoro. Prossima udienza a giugno con decine di testi da sentire. La famiglia della vittima si è costituita parte civile.(p.b.)
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