Il Tirreno

Pisa

tra le ipotesi l’ex cinema

L’alternativa: auto nei silos C’è già l’ok dell’urbanistica

PISA. Da anni le previsioni urbanistiche sul centro di Pisa hanno stabilito che i futuri parcheggi siano di tipo sopraelevato, cioè in strutture cosiddette a silos. L’assessore all’urbanistica Ylenia...

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PISA. Da anni le previsioni urbanistiche sul centro di Pisa hanno stabilito che i futuri parcheggi siano di tipo sopraelevato, cioè in strutture cosiddette a silos. L’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito in generale accoglie bene l’idea del prefetto sui parcheggi sotterranei, ma la declina per zone: ottima fuori città e nelle aree di sviluppo con centri servizi; mentre «in centro storico è da preferire la previsione di parcheggi a silos, più facili da realizzare».

Sono almeno quattro le aree con quella destinazione: due già possibili sulla carta e due solo ipotetiche. La più vicina a concretizzarsi è l’ex area dei dipendenti ferroviari che è interna al progetto della Sesta porta: nel centro di interscambio del traffico pubblico e privato su gomma e ferro è previsto anche un parcheggio sopraelevato. Stessa previsione sull’ex cinema Ariston, del gruppo Cecchi Gori e sotto la tutela di un curatore fallimentare: qui, però, l’ostacolo è rappresentato appunto dall’iter giudiziario, che sembra sia a un punto di stallo. Inoltre ci sarebbero anche altri interessi e progetti sull’area, che richiederebbero nuove discussioni e passaggi formali a palazzo Gambacorti, sede del Comune.

Le due superfici solo ipotetiche sono quelle in cui sorgono il cinema Odeon e la mensa universitaria di via Martiri: nessuno ha intenzione di mandarli via, anzi. E proprio per questo sono idee solo sulla carta; ma se un giorno, per esempio, la mensa decidesse che non vuole più essere tale, la destinazione d’uso dell’area è vincolata: non si potrà fare altro che un parcheggio sopralelevato.

Intanto il neo assessore al commercio e alla mobilità, Giuseppe Forte, sta studiando l’idea di una nuova mobilità in città. Per ora anticipa due spunti: in primo luogo rendere «più incisivo lo stimolo all’uso delle bici in centro, per avere meno auto in una zona difficile come l’area medievale». E poi lavorare sulle zone a traffico limitato: ora quasi tutti i varchi elettronici della ztl leggono le targhe delle auto solo in entrata. Forte commenta: «Penso, per esempio, a un artigiano che chiede un permesso giornaliero per svolgere la sua attività». Esistono infatti permessi di ingresso e sosta; e altri di ingresso e uscita in giornata. L’assessore prosegue: «Se potenziamo il numero di varchi e facciamo un controllo anche in uscita, possiamo favorire la liberazione notturna dei parcheggi per le auto, a vantaggio dei residenti». E a queste condizioni eventualmente aumentare anche i permessi per i commercianti non residenti, che oggi hanno difficoltà a svolgere il loro lavoro. (g.c.)

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