Sicurezza
Il Parco boccia la proposta dei banchi nella pineta
Dovranno continuare a stare sul marciapiede in piazza Belvedere a Tirrenia Le associazioni: «Piano del commercio scaduto nel 2014 e non più rinnovato»
TIRRENIA. Anche per la prossima estate le bancarelle in piazza Belvedere a Tirrenia resteranno là dove sono e come sono. I banchi, vecchi e malandati, continueranno a occupare gran parte del marciapiede rattoppato. E chi vuole fare due passi ha un paio di metri scarsi di spazio se non verrà occupato dai venditori abusivi. Una situazione che da anni tutti criticano, dalle associazioni di categoria all'amministrazione comunale fino alle forze dell'ordine. Eppure, ancora una soluzione non è stata trovata.
Piano scaduto dal 2004. «L'ultimo piano del commercio è stato approvato nel 2001 poi scaduto nel 2004. E da allora non è stato più discusso» afferma Giulio Garzella, responsabile Confesercenti dell’Area Pisana. Dalle associazioni era stato proposto al Comune di Pisa di spostare le bancarelle all'interno della pineta che si trova a ridosso del marciapiede. «Ma il Parco si è opposto» afferma Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale (Confcommercio del Litorale).
No ai banchi in pineta. «Ciò che avevamo proposto - continua Giulio Garzella - era di potere replicare l'esperienza del mercato all'interno della pineta in modo da liberare il marciapiede. Infatti, tempo indietro, durante il periodo estivo, era stata concessa l'autorizzazione per la presenza di banchi in legno in linea con l'ambiente».
Abbiamo chiesto a Fabrizio Manfredi per quale motivo l'Ente Parco si è opposto a questa proposta. «Ci siamo opposti per il semplice motivo - è la risposta del presidente - che i banchi non possono essere posizionati all'interno di un'area boschiva. La discussione verteva intorno al tema di trovare una soluzione definitiva e non temporanea e la normativa vieta che banchi commerciali possano essere posizionati dentro la pineta dove ci sono dei vincoli ambientali. Il nostro suggerimento è di spostare indietro i banchi».
Spazio solo sul marciapiede.Chiaramente se i banchi non possono essere spostati nella pineta, lo spazio da sfruttare è soltanto quello del marciapiede. Tuttavia, i banchi già oggi sono spostati indietro a ridosso della siepe di pitosforo e non ci sono ulteriori margini di manovra. L'attenzione, quindi, si sposta sulla dimensione dei banchi.
«Una volta in quelle bancarelle si vendevano libri e i banchi avevano una dimensione ampia di 20-25 metri quadrati - spiega Garzella -. Adesso, si vende merce di poco valore esposta in banchi più piccoli. Bisognerebbe capire meglio quanto è accaduto».
E Fabrizio Fontani aggiunge: «Il Comune stava lavorando a un piano di ridimensionamento e di uniformità dei banchi con una maggiore attenzione per l'aspetto esterno. Ma, di fatto, non è stato realizzato nulla».
Scene che si ripetono. «Ancora una volta accadrà ciò che accade ogni estate Fabrizio Fontani che aggiunge: «I banchi sul marciapiede da una parte e i venditori abusivi dall’altra. L'anno scorso, il giorno di Ferragosto, una mamma col passeggino era rimasta intrappolata in questa morsa. Non poteva neanche scendere dal marciapiede perché le auto erano parcheggiate l'una accanto all'altra al punto che il passeggino non poteva passare. Alla fine, con tanta pazienza - conclude Fontani - l'ho aiutata a liberarsi dalla trappola in cui era finita».
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