Toscana
Industria, più bassi che alti: la ripresa resta un miraggio
Secondo i dati di fine 2014, gli ordini aumentano di poco e la produzione cala. Bene metalmeccanico e farmaceutico, ancora giù edilizia e alimentare
PISA. Aumentano leggermente gli ordini, ma cala la produzione e la ripresa appare ancora un miraggio. Secondo la ricerca condotta dall’Unione industriale pisana, a livello aggregato, nel quarto trimestre del 2014 l’industria pisana continua ad incassare i colpi della crisi, mentre le aspettative per il primo trimestre del 2015 indicano un aumento del 2,14% degli ordini, una previsione di fatturato del +2%, ma con una evidente prudenza nell’utilizzo degli impianti, che chiude il 2014 a 42,8%, sette punti in meno rispetto al 2013. A livello aggregato, per il quarto trimestre 2014 la produzione ha continuato a flettere segnando un -5,19%. Il fatturato si è mantenuto ai livelli dell’anno precedente (-0,44%) e non sono state rilevate particolari oscillazioni negli ordinativi (+0,4%). Per molte aziende è in atto una riduzione del magazzino (-4,76%), mentre continua a scendere l’occupazione (-1,01%). Ecco i dati relativi ad alcuni dei principali settori.
Metalmeccanico. Il settore registra un andamento positivo rispetto allo stesso trimestre del 2013: +3,69% la produzione, +3,8% il fatturato. Gli ordinativi (+3.8%) provengono per oltre il 70% da mercati interni. In calo l’occupazione.
Pelli e cuoio. Il settore conciario registra valori che oscillano rispetto ai passati trimestri e riflettono nuove incertezze: -0,8% la produzione, -1,4% il fatturato, in linea gli ordinativi, in calo della stessa percentuale. La domanda vede l’aumento di ordinativi provenienti dai mercati esteri che costituiscono il 65% del totale. L’occupazione resta su livelli negativi (-0,8%).
Chimica e plastica. Si registra una diminuzione del 2,5% della produzione e un utilizzo degli impianti pari al 75%. Il fatturato, proveniente per il 68% da produzione interna, segna un -7,3%. Gli ordinativi calano del 5,4%.
Legno e mobili. Buone le performance registrate nel settore che chiude il 2014 con un +6,2% di produzione e +1,8% di fatturato. Gli ordinativi segnano un -1,59% (54% da mercati esteri).
Farmaceutica. Il settore registra un +5,44% di produzione. Il fatturato cresce del 4,43%, con l’89% proveniente da commesse per il mercato italiano. Bene anche gli ordinativi: +4,4%.
Tessili. Il settore presenta performance negative, in linea con gli ultimi trimestri. Produzione e fatturato segnano un -4,5% e -7,5%, mentre gli ordinativi calano dell’1,5%. I mercati esteri rappresentano la fonte primaria: 90% degli ordinativi. Si contrae ancora l’occupazione.
Edilizia. Il settore edile continua a risentire di una forte contrazione della domanda. Il trimestre si chiude all’insegna di valori negativi: -5,4% la produzione con un utilizzo impianti pari al 15%. Il fatturato scende del 4,1%, gli ordinativi del 4,6%.
Terziario avanzato. Il settore presenta segni positivi. Produzione e fatturato registrano il +5,5% mentre gli ordinativi segnano un +10%, equamente bilanciati tra mercato interno ed estero con una leggera propensione per il primo (53%). Stabile l’occupazione (+0,3%).
Alimentare. Il settore chiude il quarto trimestre 2014 con tutti gli indicatori negativi. La produzione ed il fatturato segnano una diminuzione del 2,8% e del 2,6%. Gli ordinativi calano del 2,8%, mentre rimane stabile l’occupazione.
Servizi. Il settore registra un calo nei principali indicatori. Il fatturato (-0,6%) si lega ad una analoga contrazione della domanda (-4,5%) composta totalmente dal mercato interno. L’occupazione si mantiene invece sui livelli stabili.
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