Il dolore
Fontana chiusa ai rom: ora il ricorso legale
Lo annunciano Africa Insieme e Rebeldìa che hanno contattato un avvocato. Dure critiche al sindaco
PISA. «Un atto discriminatorio». Africa Insieme e Rebeldìa preparano un'azione legale contro il Comune per il caso del fontanello di via Putignano «chiuso perché ci andavano a prendere l'acqua gli zingari», secondo quanto denunciato dal gruppo consiliare Una città in comune-Prc, che dopo la segnalazione di alcuni residenti ha chiesto informazioni agli uffici di Palazzo Gambacorti sulla chiusura della fontana gestita dal Comune nel quartiere di Putignano. «Perché ci andavano a prendere l'acqua gli zingari», la risposta ricevuta.
«Riteniamo che questa piccola e vergognosa vicenda non debba passare sotto silenzio – sottolineano in una nota Africa Insieme e Rebeldìa -. Per questo abbiamo mobilitato un pool di legali, guidato da Alessandra Ballerini, avvocatessa di Genova e autorevole voce del mondo antirazzista italiano. Nel frattempo, pretendiamo che il sindaco risponda su quanto sta accadendo: il silenzio della giunta su questa vicenda è emblematico e assordante».
A distanza di quasi una settimana dalla denuncia di Una città in comune-Prc e dalla presentazione di un'interpellanza da parte della forza di opposizione per chiedere al sindaco «se conferma le motivazioni addotte dagli uffici comunali», l'amministrazione non si è ancora espressa. «Quelle parole così disinvolte sono lo specchio dell'amministrazione che guida la città – continuano Africa Insieme e Rebeldìa -. Negli ultimi anni, la giunta Filippeschi ha dichiarato una vera e propria guerra ai rom: il sindaco non ha mai fatto mistero di voler allontanare decine di famiglie e si è parlato addirittura di un numero massimo di presenze tollerabile. Tutto questo ha assicurato alla nostra città un triste primato: Pisa è uno dei primi comuni in Italia per numero di sgomberi effettuati negli ultimi anni e le politiche della giunta sono più volte finite nel mirino delle organizzazioni internazionali per i diritti umani. Pisa è anche l'unica città in Europa ad aver esplicitamente rifiutato la “Strategia nazionale di inclusione dei rom". Guerra ai rom, dunque, in nome della sicurezza, del decoro urbano e della tutela degli italiani».
«Cosa ci guadagnano in tutto questo i cittadini?», si chiedono Africa Insieme e Rebeldìa. «In questo modo – concludono - si nega l'accesso all'acqua a tutti indistintamente. L'acqua è un bene comune, una risorsa di tutti. Ovunque in Toscana si aprono fontanelli a disposizione dei cittadini: Pisa è l'unica città a chiuderli». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google