Il Tirreno

Pisa

Cisanello, boom d’accessi e attese in ambulanza

di Cesare Bonifazi
Cisanello, boom d’accessi e attese in ambulanza

Situazione critica al pronto soccorso durante la mattina, poi si è normalizzata Il direttore Santini: «Qui arrivano pazienti dal territorio di tutta l’Area Vasta»

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PISA. Alcuni pazienti sono rimasti in attesa sulle ambulanze davanti al pronto soccorso perché il reparto si è ritrovato senza barelle. È accaduto ieri mattina all'ospedale di Cisanello, tra le 10 e le 14. Il problema, spiegano al triage, può capitare ma rientra nella dinamica del lavoro: in presenza di più accessi di barellati in contemporanea, è necessario far attendere gli ambulanzieri prima che il malato possa accedere al triage. Nella mattinata di ieri ci sono stati quasi 70 pazienti in pancia al pronto soccorso, fra quelli in visita, quelli in attesa di ricovero e quelli in attesa di visita. Quaranta accessi solo dalle 11 alle 14. Le barelle color amaranto a disposizione del reparto sono cinquanta, ma nella mattinata di ieri 16 erano occupate da pazienti “in transito”, visitati e pronti per essere ricoverati, le altre erano nei reparti per il trasporto dei pazienti da ricoverare, dopo i 210 accessi di domenica. Nel primo pomeriggio, però, la situazione si è normalizzata.

«Con il nuovo sistema – spiega il dottor Massimo Santini, direttore del reparto di medicina d'urgenza e pronto soccorso – il protocollo ordinario non prevede che i malati restino nei corridoi in visita ma trovano subito la loro destinazione. C'è da considerare, però, che in caso di afflusso imponente di malati si possa creare una stasi nell'area del triage perché mancano le barelle, ma soltanto perché c'è da recuperarle nei reparti quando un malato viene ricoverato. Sono situazioni che si risolvono in 20 minuti».

Alcuni malati, quindi, hanno dovuto attendere la barella per poter accedere al triage. Quella di ieri, insomma, è stata una situazione particolarmente infausta perché sono arrivati tanti pazienti, tutti insieme, in un momento in cui non c'era l'immediata disponibilità di letti per fare i ricoveri. «Il malato grave – ribadisce il dottor Santini – però non passa dal triage ma viene portato dentro. La situazione si può creare perché Pisa riceve molti pazienti anche dell'area vasta, e non solo quelli del territorio; di solito riusciamo a gestire ma può capitare che si creino delle congestioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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