Attenzione
«Domus Mazziniana, impegni da rispettare»
PISA. «Basta un piccolo intervento del Mibact, coerente con il grande e bell’investimento che Pisa ha conquistato in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Gli impegni devono essere...
PISA. «Basta un piccolo intervento del Mibact, coerente con il grande e bell’investimento che Pisa ha conquistato in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Gli impegni devono essere rispettati». Così il sindaco Marco Filippeschi sul caso della Domus Mazziniana, la cui riapertura è bloccata da incredibili intrecci tra burocrazia e mancanza di fondi. A margine del “Dialogo sulla Repubblica romana”, tenutosi sabato nella casa dove Giuseppe Mazzini soggiornò e morì, Fabio Beltram (commissario della Domus) ha espresso nuovamente tutte le difficoltà del suo compito: «L’obiettivo mio e del ministero è di riportare la Domus, commissariata dagli anni Novanta, al funzionamento ordinario. Serve un intervento di natura normativa e amministrativa, che richiede tempo e un impegno ministeriale e parlamentare».
La Domus, divenuta prima monumento e poi istituto di interesse nazionale, venne inaugurata nell’ottobre del 2011 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a conclusione della ristrutturazione costata circa 2 milioni di euro. «Ho accettato l’incarico di commissario nell’ottica di poter garantire una funzionalità ordinaria attraverso un provvedimento-ponte, in attesa dell’intervento normativo - ha aggiunto Beltram -. Questo provvedimento era atteso l’anno scorso. Purtroppo non è andata così. Posso assicurare che la situazione è nota al ministro Dario Franceschini, al sottosegretario Borletti Buitoni e al direttore generale delle biblioteche e archivi e ai capi di gabinetto».
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