Toscana
Centinaia di visitatori alla mostra dedicata a Luigi Pellegrin
L'esposizione, ideata ed organizzata dall'Associazione culturale Pisastudium con lo Studio Bianchi di Roma ed il supporto dell'Associazione Italiana Architettura e Critica, ha permesso di esplorare ed approfondire il pensiero e la visione di uno dei maggiori architetti del Novecento italiano
PISA. Successo di pubblico per la mostra "Luigi Pellegrin, visioni di architettura a Pisa", che si è conclusa nello Spazio espositivo del Bastione Sangallo.
Dedicata alla figura ed all'opera dell'architetto Luigi Pellegrin, la mostra, ideata ed organizzata dall'Associazione culturale Pisastudium con lo Studio Bianchi di Roma ed il supporto dell'Associazione Italiana Architettura e Critica, ha visto centinaia di visitatori, in prevalenza professionisti, studenti, ma anche semplici cittadini curiosi di esplorare ed approfondire il pensiero e la visione di uno dei maggiori architetti del Novecento italiano, il cui nome è per i pisani associato al noto e discusso complesso scolastico "Concetto Marchesi".
L'inaugurazione è stata accompagnata da un convegno, affollatissimo, cui hanno partecipato autorevoli figure del panorama culturale nazionale, tra le quali vale la pena ricordare Furio Colombo, che ha offerto un appassionato ricordo personale di Luigi Pellegrin, Luigi Prestinenza Puglisi, Alessandra Muntoni, Luca Lanini, Massimo Dringoli, che invece hanno approfondito e analizzato criticamente l'opera ed il pensiero dell'architetto, soffermandosi in particolare sull'importanza e sull'attualità del progetto di Pisa. Il convegno ha visto la partecipazione anche dei familiari di Pellegrin (la moglie Luciana Menozzi e la figlia Chiara), che hanno ricordato l'impegno intellettuale ed il valore umano dell'architetto scomparso nel 2001. In parallelo alla mostra è stato allestito un presidio informativo al Concetto Marchesi, ed è stata organizzata una visita guidata del complesso con l'intenzione di narrare il contrasto tra le intenzioni e l'esito di questa vicenda durata 40 anni. La visita è stata occasione di un informale ma appassionato confronto di idee con studenti ed insegnanti in merito ai problemi ed alle prospettive di riqualificazione della scuola.
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