Sicurezza
Pisa, sconfitta bruciante. Braglia contestato
L'Aquila vince con due gol in apertura del secondo tempo dopo che la squadra nerazzurra era rimasta in dieci per l'espulsione di Ricciardi
PISA. Un Pisa senza né capo né coda regala tre punti facili facili all'Aquila e dice addio ai sogni di gloria. Due gol (uno su tiro-cross di Pacilli e l'altro di testa di Virdis) in apertura di ripresa, con la difesa del Pisa immobile, decidono una gara brutta e che probabilmente segna il capolinea per il tecnico Braglia, fischiatissimo.
In una giornata fredda e ventosa (e dopo un po’ ha anche iniziato a piovere), nerazzurri in campo con la sorpresa: non nel modulo (il previsto 4-3-3) ma nella contemporanea presenza in campo di Arrighini e Arma insieme a Floriano nel tridente d'attacco. Le sorprese però diventano due appena prima dell'inizio: Morrone si stira nel riscaldamento e Ricciardi sveste la pettorina per esordire da titolare. Prima convocazione in panchina per il giovane senegalese della Primavera Benga. L'eventuale turnover per il triplo turno in sei giorni inizierà quindi solo mercoledì sera (20,30) a San Marino.
L’Aquila in campo invece con un prudente 4-2-3-1: Virdis di punta preferito all’ex nerazzurro Raffaele Perna e il doppio mediano (De Francesco e Del Pinto) davanti alla difesa.
Squadre in campo accompagnate dai ragazzini della Pisa Academy che hanno portato uno striscione per Gianluca, l'ultrà nerazzurro (reduce dal primo di due importanti interventi chirurgici) che nelle settimane scorse aveva rinviato la prima operazione salvavita per sostenere il Pisa contro l'Ascoli. In quella occasione la squadra non seppe ripagarlo. Stavolta, meno che mai.
Primo tempo alla camomilla: il Pisa non ha mai saputo dare velocità alla manovra ed ha tirato due volte in porta da fuori con Caponi, L’Aquila ha avuto una sola chance con Virdis servito da Pacilli ma capace solo di tirare debolmente addosso a Pelagotti dalla destra. L'unica emozione, ma molto negativa, per l'infortunio a Dicuonzo al 32': entrando in scivolata per fermare Triarico sulla linea del fallo laterale, il difensore nerazzurro purtroppo ha messo male un ginocchio ed è dovuto uscire dal campo.
La ripresa si decide in pochi minuti: passano 15 secondi e Ricciardi, già ammonito, si fa buttare fuori per un fallo inutilissimo a centrocampo. Il Pisa in dieci semplicemente sparisce dal campo: dopo un minuto e mezzo un tiro-cross da destra di Pacilli forse sfiorato da Virdis verso il secondo palo per lo 0-1, e al 9' un traversone dal fondo di Corapi, leggermente deviato da un difensore del Pisa, viene intercettato dal centravanti aquilano di testa in tuffo. E' il game over, perché L’Aquila da quel momento gestisce la gara senza voler dilagare e il Pisa non sa reagire, mentre il pubblico invita inutilmente i nerazzurri a tirare fuori gli attributi.
PISA-L'AQUILA 0-2
PISA (4-3-3): Pelagotti; Dicuonzo (33' pt Mandorlini), Paci, Sini, Costa; Ricciardi, Caponi, Iori; Floriano (14' st Finocchio), Arma (39' st Frediani), Arrighini. A disp. Moschin, Benga, Misuraca, Pellegrini, Frediani. All. : Braglia.
L'AQUILA (4-2-3-1): Zandrini; Scrugli, Pomante, Zaffagnini, Pedrelli; De Francesco (22' st Perpetuini), Del Pinto; Pacilli (29' st Sandomenico), Corapi, Triarico (40' st Vella); Virdis. A disp. Cacchioli, Carini, Gotti, Perna. All. Zavettieri.
Arbitro: Lacagnina di Caltanissetta (Benedettino-Margani).
Reti: st 2' Pacilli, 9' st Virdis (A).
Note: giornata fredda e piovosa, spettatori 4.685 (paganti 1.706, abbonati 2.979), incasso 35.922 euro. Ammoniti: De Francesco (A), Ricciardi (P), Mandorlini (P), Sini (P). Espulso: 1' st Ricciardi (P) per doppia ammonizione. Recupero: 1' pt / 3'.
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