Il dolore
Pisa città unica anche per i cartelli
Sì, Pisa è davvero una città unica. La torre, il mare, il monte, i lungarni, Galileo, il cioccolato dei De Bondt, la Normale, Haring, San Rossore. Ma non solo. Credo, ad esempio, che non ci sia nessuna altra città al mondo che sottoponga i suoi ospiti a percorsi di guerra. Invece Pisa, dal parcheggio dei torpedoni per i turisti alla sua piazza più pregiata e visitata, ha solo poche centinaia di metri e due strade: la prima attraversa un sottopassaggio lurido e arriva a una rotonda -crocevia di flussi di traffico imponenti- disegnata con il Lego per sfociare in una casba; la seconda è più identificabile (basta seguire un percorso di erbacce) e sottopone i fortunati turisti al brivido dimenticato dell'attraversamento a piedi di un passaggio a livello (solo in certi paesi esotici è possibile ormai provare sensazioni così). Per continuare: secondo voi esiste un'altra città al mondo che riesce a costruire le rotatorie lasciando i semafori attivi, come al Cnr? Dà un senso di incertezza, come quello che domina la sua classe politica che, per prudenza, porta insieme cintura e bretelle. A conferma, di recente, in città si è palesata la prima enclave di renziani di rito lettiano.
Credo poi che non ci sia città al mondo in cui se un ponte è chiuso nessuno viene avvertito al ponte precedente quando potrebbe ancora scegliere di non proseguire ma, in compenso, indica con minuzia maniacale dove si trovi la sede dei vigili del fuoco. Sì, avete letto bene.
Fateci caso, dalle uscite delle grandi vie di collegamento ai ponti cittadini si trovano segnalazioni numerosissime e inappuntabili che indicano quella meta. Non si può sbagliare neanche volendo. Rimane l'angoscioso dubbio: ma a chi mai può interessare sapere dove sia la caserma dei pompieri? Ad altri pompieri in visita? Al turista con i bruciori di stomaco? Al cittadino allagato a cui non rispondono al telefono? A chi pensa che sia meglio portargli gli incendi a domicilio? Quale mente perversa può aver concepito tutto questo? Chi ne ha la responsabilità? Forse, per capirlo, come è successo per il turismo, affideremo uno studio alla Bocconi che, tra un po', ci spiegherà, a modico prezzo, dove abbiamo sbagliando. Anche per questo Pisa è una città unica.
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