Sicurezza
Bruciano rifiuti nell'area ex Galazzo: arrestati
I tre sono stati sorpresi da una pattuglia del Nucleo operativo dei carabinieri. Il pubblico ministero ha disposto che venissero rimessi in libertà
PISA. Una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, in turno nella notte tra sabato 14 e domenica 15 marzo, nel percorrere la statale Aurelia, ha notato una densa nube di fumo nero provenire dall’interno dell’area dell’ex ditta Galazzo, dove abusivamente risiedono famiglie rom di nazionalità romena.
L’auto dei carabinieri è entrata a luci spente all’interno dell’ex sito industriale. I militari hanno notato che attorno al fuoco che aveva generato le nubi di fumo vi erano tre persone intente a bruciare copertoni ed altri rifiuti.
Scesi dall’auto i carabinieri si sono avvicinati al fuoco, riuscendo a bloccare i tre. I militari hanno dapprima ipotizzato che i rom stessero bruciando del rame da rivendere al mercato nero, salvo poi accertare che ciò che bruciava erano soltanto rifiuti che tuttavia andrebbero smaltiti secondo le previste procedure.
I tre, tra i quali c'è anche una donna, sono stati arrestati. Tutti sono conosciuti alle forze dell’ordine per essere stati più volte denunciati, in concorso con altri, per l’occupazione abusiva della stessa area e per reati contro il patrimonio. I loro nomi: Frantuz Alina del 1991, Manolea Ionut, classe 1990, e Duduianu Ion del 1973.
Il reato contestato, di natura ambientale, è combustione illecita di rifiuti.
Il pubblico ministero ha deciso di rimettere i tre in libertà.
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