Il Tirreno

Pisa

Al posto dell’ex biblioteca ci saranno uffici comunali

di Giovanni Parlato
Al posto dell’ex biblioteca ci saranno uffici comunali

L’amministrazione ha messo a punto un piano di razionalizzazione degli spazi A palazzo Pretorio saranno messi a norma gli impianti entro la fine di giugno

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PISA. Gli spazi dove c'era la biblioteca comunale a Palazzo Pretorio sono occupati da sedie gettate un po' alla rinfusa, tavoli pieni di polvere, scaffali vuoti con le vecchie indicazioni. Questo spazio una volta era un tempio della cultura dove generazioni di studenti hanno preparato interrogazioni ed esami, qui si presentavano libri, c'era il silenzio classico della biblioteca, mentre adesso c'è un silenzio che viene rotto dall'eco dei passi che rimbomba nel grande salone vuoto.

Trasferimento degli uffici. La ex biblioteca si trova all'interno di Palazzo Pretorio i cui spazi rientrano nel piano di razionalizzazione che l'amministrazione comunale sta programmando in vista della definitiva chiusura dell'ex palazzo Telecom in piazza Facchini. Già nel 2012, su quest'operazione c'era un atto di indirizzo della giunta di allora che indicava genericamente la dismissione di un palazzo comunale. Che sarà individuata nel palazzo ex Telecom, sede di Sepi e altri uffici comunali.

La sede della Sepi si è già trasferita alla Sesta Porta e a Palazzo Pretorio e negli altri palazzi comunali (Gambacorti, Cevoli e Mosca) saranno trasferiti gli uffici di ragioneria, commercio, turismo, patrimonio, il Suap (Sportello unico delle attività produttive), l'ufficio elettorale e la segreteria del segretario generale.

Gli spazi a disposizione. La spending review varata quando il presidente del consiglio era Mario Monti indicava gli spazi per metri quadri destinati ad ogni dipendente comunale. E i tecnici del Comune hanno già diviso gli spazi all'interno di Palazzo Pretorio in base a quanto previsto e «contiamo di stare sotto i 20 mq per dipendente» afferma Andrea Serfogli, assessore al patrimonio.

Impianti da mettere a norma. «Stiamo lavorando per chiudere l'operazione» afferma ancora Andrea Serfogli che aggiunge: «Dovremo eseguire la messa a norma degli impianti per consentire di liberare gli spazi che sono all'interno del palazzo ex Telecom, operazione che presumiamo possa essere completata entro la fine di giugno. Inoltre abbiamo anche un impegno con la procura per lasciare gli spazi che abbiamo in via della Scuola dove si trovano gli uffici dell'Avvocatura comunale. Potremmo trasferire quegli uffici in Palazzo Pretorio e i nostri spazi in via della Scuola passerebbero alle aliquote della polizia giudiziaria a servizio della Procura della Repubblica».

Benefici economici. La chiusura del palazzo ex Telecom porterebbe anche importanti benefici economici all'amministrazione. La valutazione del palazzo è di 5 milioni e 900.000 euro e la Fondazione Pisa ha manifestato un interesse all'acquisto. Inoltre, l'amministrazione non dovrà più sostenere le spese correnti del palazzo in piazza dei Facchini che non sono indifferenti. La manutenzione ordinaria, l'anno scorso, è stata di 47.000 euro, mentre sono stati spesi 155.000 euro di utenza elettrica (ai consumi elettrici va aggiunto anche l'impianto di riscaldamento anch'esso elettrico). Il palazzo ex Telecom ha una superficie utile disponibile a fine ufficio per dipendente di 1.517 metri quadrati, mentre Palazzo Pretorio è di 2.357 mq, mentre solo la vecchia biblioteca comunale complessivamente sfiora i 600 mq.

Per curiosità, ecco gli spazi delle altre sedi comunali. A Palazzo Gambacorti e Palazzo Mosca i mq sono 2.064 e a Palazzo Cevoli sono 1.202. Nel 2012, i dipendenti del Comune erano 704 i metri quadrati a disposizione erano 21.000.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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