Il dolore
«No a una Toscana a due velocità»
Nocchi ha lanciato alla Leopolda la raccolta di firme per la sua candidatura
PISA. Una cena alla Stazione Lepolda di sottoscrizione della candidatura a consigliere regionale di Francesco Nocchi, segretario provinciale del Partito democratico. «Sono state oltre 350 le persone che hanno partecipato a sostegno della mia candidatura alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale che si terranno il prossimo 31 maggio», dice Nocchi con evidente soddisfazione.
«Ho avuto da tante compagne e compagni, da dirigenti e militanti - aggiunge - tante sollecitazioni a candidarmi e ho dato la mia disponibilità. E dopo la cena di Pontedera, siamo qui a raccogliere firme e ad autofinanziarci».
Nocchi spiega: «Mi candido per rappresentare le esigenze del nostro territorio. Lo faccio perché penso che anche il Pd in Toscana non possa sottrarsi all’esigenza di rinnovamento della classe politica e che servano, in tempi in cui va molto di moda il conformismo, persone che, nei ruoli che hanno ricoperto, hanno dimostrato autonomia e grande libertà. Penso infine che serva portare in questa campagna elettorale un punto di vista diverso: quello di chi guarda la Toscana dal lato della costa, che pensa agli interessi di questo territorio, a fronte del rischio di una regione a due velocità, fiorentinocentrica, che marginalizza l’area vasta costiera».
Nocchi sarà tra i partecipanti all’incontro di lunedì all’Arci Pisanova di via Frascani dal titolo “Un partito unito per il riscatto dell’Italia”. Al dibattito non sarà presente il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini «a causa di un impegno - si legge in una nota del partito - che non gli permette di arrivare entro l’orario stabilito».
All’iniziativa prenderanno parte gli altri relatori già presenti nel programma: oltre a Nocchi, l’ex segretario del Pd e deputato Pierluigi Bersani e il segretario regionale Dario Parrini. Tutti «riuniti in un confronto, con spirito costruttivo, per discutere della situazione politica e delle prospettive del Paese», dice Nocchi. La maggioranza del partito, che trova nel segretario Renzi la sua massima espressione, «ha un ruolo - continua Nocchi - molto importante di guida di uno schieramento che ad oggi si sta accollando, quasi da solo, il grande onere del governo della nazione. Alla maggioranza spetta capacità di ascolto, di dialogo e di guida unitaria. Una minoranza vivace e propositiva, con entrambi i piedi saldi nel partito, è un valore aggiunto. Da questa esigenza di discutere insieme, di tenere saldo il filo unitario che ci lega nasce questa iniziativa».
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