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La droga viaggiava sull'asse Napoli-Pisa: cinque arresti

La conferenza stampa della polizia
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La conferenza stampa della polizia

L'indagine della polizia di Stato è partita dal furto di un telefonino. La cocaina e l'eroina venivano comprate a prezzi low cost sul mercato partenopeo e arrivavano portate da un corriere sotto la Torre pendente

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PISA. La polizia di Stato, a seguito di diversi mesi di indagine, ha interrotto un importante canale di sostanze stupefacenti sull’asse Napoli-Pisa.

Nelle prime ore del 13 marzo, personale della Squadra Mobile di Pisa, in collaborazione con la Squadra Volante e la Squadra Mobile di Roma, ha eseguito cinque arresti, quattro dei quali su ordinanze di custodia cautelare e uno in flagranza di reato per spaccio di sostanza stupefacente.

L’indagine, avviata a seguito di un furto di telefono cellulare, ha consentito di accertare che dietro quel furto si nascondeva qualcosa di più: diversi soggetti di nazionalità tunisina e un italiano, tutti personaggi noti sul territorio perché dediti allo spaccio, si approvvigionavano di cocaina ed eroina nelle zone del mercato low-cost del capoluogo partenopeo e poi rifornivano la piazza pisana.

Le particolarità che hanno attirato gli investigatori sono state anche le modalità di trasporto da Napoli a Pisa; infatti gli uomini che provvedevano al trasporto della sostanza stupefacente utilizzando il treno con cadenza quasi settimanale, erano di regola due.

Il primo, il fiduciario dell’organizzazione, quando scendeva a Napoli aveva il compito di assaggiare la sostanza stupefacente ed intavolare la trattativa per il prezzo, mentre il secondo, ruolo che veniva svolto a rotazione da più membri della banda, aveva il mero compito di vettore, trasportando la sostanza stupefacente.

Per non dare nell’occhio, adottavano l’accortezza di viaggiare separati nel convoglio ferroviario e, spesso, mutavano la stazione di arrivo, considerando quella di Pisa “troppo controllata” e preferendo pertanto scali vicini. Il referente, addirittura, riusciva a fare i suoi viaggi a Napoli eludendo la misura dell’obbligo di firma, firmando la mattina dai carabinieri e rientrando in tempo utile per ottemperare di nuovo all’obbligo.

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