Il Tirreno

Pisa

fondazione palazzo blu

Una mostra dedicata alla Grande Guerra

Sarà inaugurata il 27 marzo e andrà avanti fino al 5 luglio. Ospiterà anche un obice austriaco prestato dal museo di Rovereto

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PISA. Un obice è andato ad arricchire la mostra sulla grande guerra che la Fondazione Palazzo Blu inaugurerà il 27 marzo per lasciarla esposta fino al 5 luglio. L'obice, che è giunto dal museo storico di Rovereto, pesa 2 tonnellate e mezzo ed è in ottimo stato di manutenzione. Appartenne alle forze austriache. La pesante arma di artiglieria va ad aggiungersi ad una vasta oggettistica composta da mitragliatrici, fucili, pugnali, elmetti. Ma la parte più significativa poiché emotivamente più coivolgente della mostra, che occuperà due piani di Palazzo Blu, sarà rappresentata dalle lettere che i militari al fronte inviarono alle loro famiglie. Ne esce un quadrio drammatico di quegli eventi che videro anche Pisa, benchè lontana dal fronte di guerra centinaia di chilomentri, coinvolta e partecipe.

Anche sotto il profilo logistico la città venne infatti coinvolta dagl eventi della Grande Guerra. I treni ospedale giungevano dal fronte alla stazione di San Rossore e da qui, con un binario che percorreva via Andrea Pisano, raggiungevano la clinica chirurgica per  trasportarvi i feriti attraverso un varco che era stato aperto nelle mura e che ancora oggi è visibile.

Centinaia di soldati in convalenscenza andarono a popolare l'Arcivescovado, la Certosa di Calci e, nei casi di squlibrio mentale non raro per la drammaticità degli eventi ai quali i soldati avevano assistitio, nel manicomio di Volterra.

La mostra racconterà tutto ciò ai visitatori, come una testimonianza ma anche come monito sulla bestialità della guerra.

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