Sicurezza
Scuola, manifestazione contro la riforma
PISA. Questa mattina gli studenti medi scenderanno ancora una volta in piazza per contestare la “Buona scuola”, la riforma scolastica portata avanti dal governo Renzi. Dopo il concentramento in...
PISA. Questa mattina gli studenti medi scenderanno ancora una volta in piazza per contestare la “Buona scuola”, la riforma scolastica portata avanti dal governo Renzi.
Dopo il concentramento in piazza Guerrazzi alle 8.45, i manifestanti sfileranno per le strade cittadine nell'ambito di una mobilitazione nazionale indetta per contestare le misure intraprese dal governo e «costruire l'alternativa alla Buona scuola». «Gli obiettivi del governo in materia di istruzione – spiegano gli studenti - non segnano alcuna discontinuità con le politiche che hanno compromesso il comparto della formazione negli ultimi anni».
«Vengono consolidati i processi di apertura ai privati, di competitività attraverso meccanismi di valutazione punitiva, di sottofinanziamento del sistema. Ancora una volta - sottolineano gli studenti - risulta assente un ragionamento strutturale ed espansivo su diritto allo studio e welfare studentesco».
Tagli all'edilizia scolastica e meccanismi di valutazioni i punti della riforma maggiormente criticati dagli studenti. Un passaggio su cui gli studenti sono intenzionati a dare battaglia.
«Il governo – continuano - prosegue dritto sulla strada tracciata con la Buona scuola, celando dietro la retorica della valutazione un meccanismo subdolo che farà dell'insegnamento non più un servizio pubblico, ma un atto di prestazione individuale a servizio della scuola-impresa e della valutazione - è la conclusione degli studenti medi - un mezzo funzionale solo alla competizione tra scuole, docenti e studenti». (d.r.)
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