Italia
Sballo sul treno Pisa-Lucca: scattano le prime otto denunce
La Polfer contesta ai ragazzi identificati l’interruzione di pubblico servizio. Dimesso uno dei ricoverati per eccesso di alcol, l’amico ancora a Cisanello
PISA. Una denuncia per interruzione di pubblico servizio. La presenterà alla Procura della Repubblica la Polfer a carico degli otto ragazzi, tutti nordafricani, identificati martedì mattina (10 marzo) dopo lo stop al treno Pisa-Lucca delle 12,20 avvenuto alla stazione di San Giuliano Terme per le intemperanze di una quarantina di ragazzi sballati da alcol e “canne”.
Le denunce. I denunciati hanno dai 15 ai 19 anni e risiedono tra Lucca e Pistoia. Vandali in trasferta che con un giorno di ritardo, rispetto alla tradizione, hanno fatto tappa in Piazza dei Miracoli per il rito dei 100 giorni alla maturità. Non avendo trovato la folla oceanica che lunedì mattina ha coperto il manto attorno a Torre e Duomo, il gruppone è salito sul treno per Lucca dimostrando subito quali erano le intenzioni votate alla maleducazione più sfrenata. Nessun danno alle carrozze, ma una sequela di atti di disturbo contro i pendolari, ignorati quando i ragazzi hanno iniziato a bere, fumare e vomitare.
Controlli e fughe. Quando il controllore si è reso conto che quasi nessuno aveva fatto il biglietto e che la situazione non era più controllabile ha chiesto di fermare il convoglio e di chiamare la polizia. Il fuggi fuggi all’arrivo delle volanti e la velocità di prendere un altro treno, hanno ridotto i superstiti dei bagordi in carrozza. La Polfer ne ha identificati solo 8. Altri 2 - di Lucca e Pistoia - sono finiti all’ospedale per gli eccessi alcolici. Uno è stato dimesso martedì sera, l’amico è ancora ricoverato a Cisanello.
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Niente repliche. Ad alcuni pendolari avevano annunciato un loro improbabile ritorno, ma per fortuna la mattina del'11 marzo i passeggeri del treno 6761 hanno viaggiato regolarmente, senza sorprese sgradite. Sulla banchina della stazione di San Rossore, ad attendere il convoglio delle 12,25, decine di studenti universitari. Dei vandali di martedì nessuna traccia. La festa dei cento giorni dall’inizio degli esami di maturità – a dir la verità ieri ne mancavano 98 – era già stata celebrata a sufficienza. E piazza dei Miracoli, per tutta la mattina, si è sì riempita, ma di turisti. Il 6761 parte. Ma sulle cappelliere ci sono solo borse e zaini, non c’è nessuno che fuma o urla e i vagoni sono accessibili. Il regionale arriverà a Lucca perfino con due minuti di anticipo, dopo che a Pisa Centrale, San Rossore, San Giuliano e Ripafratta si è fermato con qualche giro di orologio di ritardo. Eppure, alla partenza, qualche sguardo furtivo verso gli ingressi della stazione si poteva cogliere. Memori del giorno prima, nelle menti dei pendolari sono rimasti sdegno e paura.
I ritardi. Nel frattempo Trenitalia ricostruisce la giornata di disagio. L’azione dei giovani – una parte dei quali ubriachi – ha comportato la cancellazione di sei convogli: due sulla linea Lucca - Pisa, tre sulla Lucca - Viareggio e un sesto sulla tratta garfagnina. All’origine delle soppressioni il blocco del materiale rotabile alla stazione di San Giuliano, di conseguenza, l’indisponibilità lavorativa del personale di Ferrovie dello Stato che stava lavorando a bordo del 6761, che non ha subìto danni. Alle cancellazioni si aggiungono poi quattro treni che hanno ritardato il proprio arrivo a destinazione di una cinquantina di minuti. L’azienda precisa, inoltre che, nei confronti del capotreno, «si sono verificati atteggiamenti verbali spiacevoli», ma non è stata sporta denuncia. Il controllore è stato ascoltato in qualità di testimone.
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