Sicurezza
Luminara contro la pizza sprint per la lista Unesco
Candidatura pisana sostenuta dal Mibac, mentre l’Agricoltura spinge per Napoli Summit giovedì 19: la commissione deciderà la graduatoria da inviare a Parigi
PISA. La Luminara è la candidata italiana del ministero dei Beni culturali per entrare nell’elenco dei beni immateriali dell’Unesco. Un passo avanti verso il riconoscimento finale, ma non ancora quello definitivo. Manca infatti l’ultimo atto, quello della commissione italiana Unesco che dovrà stilare la graduatoria finale da inviare a Parigi. La riunione è già stata fissata per giovedì 19 marzo. Sul tavolo sarà sfida a due: da una parte la Luminara (appunto sostenuta dai Beni culturali), dall’altra l’arte dei pizzaioli napoletani (probabilmente promossa dal ministero delle Politiche agricole, anch’esso membro della commissione).
Lumini contro la pizza. E’ stato il presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco, Giovanni Puglisi, a sciogliere tutti i dubbi: «Il 19 la commissione italiana e il suo direttivo si riuniranno a Roma su mia convocazione per decidere sulla candidatura da mandare a Parigi per il patrimonio immateriale 2016 - ha dichiarato -. E ci sono due candidature che competono: la Luminara di Pisa e l’arte dei pizzaioli napoletani. Sarà una bella sfida sulla quale si misurerà l’intelligenza del direttivo e della commissione». Da una parte quindi una rievocazione storica, dall’altra una bandiera della gastronomia italiana nel mondo. Pisa ha tutte le carte in regola per ottenere il via libera, anche in considerazione dela fatto che la pizza fa già parte indirettamente dei beni immateriali italiani essendo inserita nella “dieta mediterranea”, uno dei sei patrimoni del nostro Paese inseriti nell’elenco.
Il via libera del Mibac. A questo punto le carte sono scoperte. Pisa è riuscita a sbaragliare il campo per quanto riguarda l’ambito storico-culturale, superando le altre due pretendenti (il rito dello scioglimento del voto e della secolare Festa di Sant’Efisio di Cagliari e la giostra della Quintana di Foligno). A far pendere definitivamente l’ago della bilancia, il voluminoso dossier in cui la Luminara viene unita al patrimonio materiale dell’Unesco (Piazza dei Miracoli) facendo di Pisa la prima città europea con questa accoppiata. Non a caso il ministero dei Beni culturali nell’ultima lettera inviata al Comune di Pisa parla proprio di questo valore aggiunto. «Il ministero esprime parere positivo in merito di quanto proposto e alla completezza del formulario previsto dall’Unesco - si legge nella lettera ufficiale inviata dal ministero al sindaco Marco Filippeschi -. Si propone l’inserimento nella lista propositiva nazionale. Si specifica inoltre che i proponenti a titolo sperimentale hanno allegato alla candidatura un progetto pilota di salvaguardia integrata finalizzato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriali della comunità e del territorio di Pisa».
Le speranze dell’assessore. «Ora non ci resta che attendere l’ultimo verdetto, sicuramente con tanta speranza», dice l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi dopo gli ultimi passaggi formali per la candidatura della Luminara come patrimonio Unesco a cominciare dalla lettera del ministero fino alla convocazione della riunione della commissione. «Aver avuto il via libera dal ministero dei Beni culturali - aggiunge l’assessore - è un punto importante a nostro favore. Siamo certi che il nostro dossier non avrebbe alcun problema a superare l’esame finale di Parigi. Sarebbe davvero bellissimo festeggiare questa candidatura in occasione delle celebrazioni del prossimo Capodanno Pisano».
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