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I disturbi del comportamento alimentare

PISA. I disturbi del comportamento alimentare colpiscono più del 5% delle giovani donne nei Paesi occidentali. In Italia il problema si manifesta solitamente dai 12 ai 25 anni, ma la forbice si è...

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PISA. I disturbi del comportamento alimentare colpiscono più del 5% delle giovani donne nei Paesi occidentali. In Italia il problema si manifesta solitamente dai 12 ai 25 anni, ma la forbice si è allargata tra i 10 ed i 30. Non ne sono immuni neanche gli over 50 e la popolazione anziana, per i quali il sottile margine tra disturbo alimentare e forme depressive rende più sfumata una corretta diagnosi. Tra i disturbi prevale la bulimia nervosa, circa il 3%, contro il 2% dell’anoressia nervosa. Il problema investe sempre di più il sesso maschile, che manifesta il disturbo nella fascia preadolescenziale e adolescenziale.

Pisa partecipa alla seconda giornata nazionale del “Fiocchetto lilla” dedicata ai disturbi alimentari, domani, venerdì 13, con il convegno “Immagini riflesse: corpo, mass media e disturbi alimentari” al Centro espositivo di San Michele degli Scalzi (ore 15,30). Un incontro aperto anche alle scuole, organizzato dall’associazione “La vita oltre lo specchio” e dal Comune. «Il problema del cattivo comportamento alimentare è dilagante - ha detto Patrizia Cappelletto, presidente dell'associazione- e legato ai modelli della società e della cultura contemporanea dell’apparire». Al convegno interverranno Lorella Zanardo, giornalista e scrittrice, già vincitrice del premio Pisa Donna, autrice del libro “Il corpo delle donne”; il professor Piero Marchetti, presidente del corso di laurea in dietistica; il dottor Giovanni Gravina, endocrinologo, responsabile del centro Arianna di Pisa.

«Nell’occasione sarà siglato un protocollo d’intesa - ha annunciato l’assessore alla scuola Marilù Chiofalo- tra Comune, Sds, associazione La vita oltre lo specchio onlus e Asl 5, il cui obiettivo è la condivisione del problema e delle risorse per affrontarlo in maniera integrata. Si prevede l’apertura di sportelli d’ascolto in 25 istituti scolastici a cui possono rivolgersi ragazzi, genitori e docenti».

Gianna Di Loreto, psicologa dell’Asl 5 e responsabile degli sportelli d’ascolto nelle scuole superiori: «Nell’ultimo anno sono stati circa 500 gli studenti che si sono rivolti allo sportello, sebbene per problematiche diverse, circa 200 i genitori e altrettanti docenti».

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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