Il Tirreno

Pisa

l’altra san giuliano-rifondazione comunista

Vento lascia, al suo posto Antonioli

Vento lascia, al suo posto Antonioli

L’insegnante sarà sostituito in consiglio da un macchinista dei treni

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. Andrea Vento, consigliere comunale di L’Altra San Giuliano-Rifondazione Comunista, si è dimesso per motivi personali: ha consegnato la lettera di dimissioni la scorsa settimana. Nel consiglio comunale di oggi ci sarà la convalida della surroga. Vento, ex segretario del circolo di San Giuliano e docente di geopolitica alle scuole superiori del Pisano, è stato membro della commissione speciale sulla frana di Ripafratta: più volte è intervenuto in consiglio comunale sul rischio idrogeologico del Comune sangiulianese. Sarà sostituito da Michele Antonioli, il primo tra i non eletti alle amministrative di maggio 2014.

Antonioli ha 32 anni e abita a Metato. Lavora da dieci anni come macchinista di Trenitalia ed è attivista del sindacato di base. Molto attivo nel sociale e nel volontariato. «La mia prima occupazione - afferma - però è quella di fare il marito ed il babbo in una splendida famiglia».

«Andrea è una persona squisita e di grandi capacità, siamo nati politicamente insieme. Siamo amici e compagni da una vita – commenta Luca Barbuti, capogruppo di L’Altra San Giuliano -. Per me è stato e rimarrà un punto di riferimento. Mi dispiace che abbia deciso di lasciare l’incarico di consigliere, ma ne capisco le ragioni. È appassionato di temi internazionali ed è membro del gruppo Insegnanti di Geografia autorganizzati. A dicembre aveva organizzato un incontro di sulla crisi ucraina e a gennaio ha firmato la mozione, approvata all’unanimità in consiglio comunale, che auspica che lo Stato della Palestina sia riconosciuto anche dall’Italia».

Infanti, Vento e altri consiglieri comunali (Giuseppe Strignano, Mauro Parducci, Roberta Paolicchi, Francesco Cordoni, Marco Balatresi, Giacomo Mannocci) avevano presentato una mozione in cui si invita il Parlamento italiano a riconoscere lo Stato della Palestina così come hanno già fatto 139 Paesi e il Parlamento Europeo nelle ultime settimane, secondo quanto previsto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite, con Gerusalemme est quale sua capitale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa