La manifestazione
PisaMarathon Passarelli si dimette da presidente
PISA. «Ho presentato ai membri dell’assemblea di PisaMarathon le mie (questa volta davvero) irrevocabili dimissioni da presidente». Lo annuncia Michele Passarelli attraverso un post su Facebook....
PISA. «Ho presentato ai membri dell’assemblea di PisaMarathon le mie (questa volta davvero) irrevocabili dimissioni da presidente». Lo annuncia Michele Passarelli attraverso un post su Facebook. Spiega: «Come ho detto agli amici del consiglio direttivo, che hanno compreso a tal punto da dimmettersi anch’essi, non avevo più intenzione di ripresentare la mia candidatura alla scadenza regolare del mio mandato, a luglio; so bene che organizzare una Maratona del livello di quella di Pisa non è possibile in soli 4 mesi e allo stesso tempo io non posso iniziare oggi a lavorare per un evento che non gestirei in prima persona, sarebbe poco corretto nei confronti di chi verrà. Allora, semplicemente, con questo gesto cerchiamo di velocizzare il passaggio di consegne».
Passarelli aggiunge: «Ho deciso di non ricandidarmi per una serie di motivi, non per uno solo. Si va dai motivi professionali a quelli personali, ma ci sono anche motivazioni legate al modello organizzativo attuale e futuro ed alla collaborazione, ormai molto complessa, con chi ha una visione completamente diversa da quella che ho io rispetto a questa bellissima manifestazione». Passarelli ha spesso detto di vedere due possibilità per la crescita di PisaMarathon: «Uno: un reale impegno di tutti i gruppi della provincia anche nella fase organizzativa e quindi proseguire con il Consorzio, ma con una forza diversa alle spalle. Due: una gestione privatistica dell'evento, sulla falsariga della altre grandi Maratone Italiane».
«Aggiungiamo a questo sconforto - continua - anche il fatto che per me questo impegno è sempre stato inteso come puro e semplice volontariato. Purtroppo però, con il passare del tempo, questo sentire mi è sembrato venire meno in tante persone che circolano intorno a PisaMarathon e allora, a maggior ragione, ho compreso che questo non è più il mio mondo». La conclusione: «Spero che all’interno e all’esterno dell’assemblea di PisaMarathon ci sia chi possa rilanciare questa attività. In caso questa mia speranza non corrisponda al vero dovremo decidere, insieme, come non perdere un patrimonio del podismo pisano e della stessa città».
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