Il Tirreno

Pisa

Filmati i due aggressori del cameriere

Filmati i due aggressori del cameriere

Dalle immagini i carabinieri contano di risalire all’identità degli autori del pestaggio in Sant’Omobono

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ci sono le immagini dell’aggressione al cameriere del “Mani’omio”. Quelli che mancano sono i nomi dei due protagonisti dell’assalto, padre e figlio, italiani, avvenuto domenica poco dopo le 23 in piazza Sant’Omobono. E i carabinieri li invitano in caserma i due per ascoltare la loro versione dei fatti.

I militari del nucleo radiomobile e operativo hanno acquisito i filmati che raccontano in sequenza le tappe della discussione degenerata in pestaggio. È stato il figlio, minorenne sui 15-16 anni, a colpire con due pugni Davide Tria, 33 anni, di Taranto, ma da anni residente a Pisa. Un battibecco nato per una stupidaggine. Tria stava spostando la Kawasaki del cuoco del locale quando, dopo aver dato gas alla moto, è stato raggiunto da padre e figlio usciti apposta da un kebab per riprenderlo dicendogli che stava facendo troppo rumore. La cosa sembrava finita lì, ma la risposta di Tria ha innescato quella che poi si è materializzata in un’aggressione.

«Mi ero spostato di una decina di metri e avevo ancora le mani sul manubrio quando all’improvviso sono stati colpito con due pugni dal minorenne – è il racconto di Tria –. Il sangue è schizzato sulla visiera del casco».

Quei pugni arrivati dal nulla hanno fiaccato il morale del 33enne che domani dovrà sottoporsi a un intervento per ridurre la frattura allo zigomo destro provocata dai due cazzotti sferrati a sangue freddo.

«Sono demoralizzato perché come possa essere successa una cosa del genere in una città come Pisa – afferma dal letto di ospedale dove si trova da domenica sera –. Sono di Taranto e per quanto sia una città difficile un episodio così non mi è mai capitato. Mi confortano le tantissime telefonate ricevute in questi giorni. Moltissimi amici e anche un assessore che mi ha chiamato a titolo personale. È una vicinanza che mi fa piacere. Speriamo che ora la zona sia controllata di più e meglio».

Anche la titolare del ristorante e cocktail bar Melani Gipsye chiede un’attenzione maggiore sulla sicurezza in zona. «Perché non è giusto che qualsiasi cosa succeda in città nessuno venga punito mai – dice al Tirreno –. Perché non abbiamo più voglia di sopportare questa violenza gratuita per le strade. Perché qualcosa di giusto ci deve ancora essere».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa