Il dolore
Percorsi naturalistici nell’area della Bufalina
Dall’Oasi 2 di Marina di Vecchiano si estende per tre chilometri verso Torre del Lago La spiaggia e un sistema dunale di grande valore saranno valorizzati col Parco
VECCHIANO. "Sai Cosa ci riserva la Bufalina" è il nome di un progetto del Comune di Vecchiano, finanziato dalla Regione Toscana per circa 15.000 euro, che ha la finalità di far scoprire e fruire ai cittadini di uno spazio di tre chilometri che va dall’Oasi 2 di Marina di Vecchiano fino a Torre del Lago.
Domenica prossima alle 9 del mattino il classico ritrovo a Marina di Vecchiano per la pulizia ormai consueta della spiaggia a ridosso della primavera, sarà quest'anno accompagnato dall'avvio simbolico del progetto sulla Bufalina, approvato dalla Regione lo scorso autunno. Il progetto rientra nell'area “partecipazione attiva della cittadinanza” della normativa regionale. «Sono in programma iniziative di riqualificazione dell'area e della sua fruizione - dice il sindaco Giancarlo Lunardi - sia sul fronte della costruzione dei percorsi e le visite guidate in collaborazione col Parco di San Rossore e con le associazioni ambientaliste partners del progetto, sia sul fronte degli incontri con la cittadinanza e del lavoro con le scuole».
Tra le associazioni il Wwf, Legambiente, la Lipu. Sulla “cittadinanza attiva” il progetto prevede alcuni passaggi importanti. «Si tratta - ha affermato l'assessora comunale alla cultura Daniela Canarini, che ha sottolineato per il progetto la forte collaborazione con le scuole - di un percorso di memoria storica oltre che ambientale, naturalistico nel quale la cittadinanza può proporre nuovi e diversi modi per usufruire di un'area che le appartiene». Oltre agli incontri con i cittadini, trattandosi in prima istanza di partecipazione, ci saranno vari gruppi di lavoro costituiti da rappresentanti dei soggetti pubblici coinvolti e dei veri e propri “focus group” che fungeranno da piccola guida per i cittadini che vorranno sperimentarsi nella elaborazione di documenti e proposte nell'ambito dell'utilizzo della riserva naturale della Bufalina.
«Sarà l'amministrazione - spiega Canarini - che valuterà alla fine le idee pervenute e penserà alla loro attuazione». Quelle che avranno ottenuto il lasciapassare dell'amministrazione dovranno infine essere inserite in un monitoraggio sull'effettivo andamento e risultato dell'intero percorso del progetto. «Con questa iniziativa - ha concluso Lunardi - insistiamo sulla valorizzazione e il recupero di un’area bellissima preda spesso dell'illecito come lo spaccio e lo scambismo, diminuito già lo scorso anno grazie anche alle operazioni di pulizia di edifici abbandonati e focolai di delinquenza intraprese con la Prefettura sull'Aurelia».
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