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Pisa

turismo e polemiche: il vicesindaco ghezzi

«Lo studio della Bocconi è un atto di trasparenza»

PISA. «Lo studio della Bocconi è un atto di coraggio e di trasparenza. E’ un punto di partenza per l’intera città. E io mi aspetto che ciascuno tra i soggetti che in passato hanno avuto un ruolo...

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PISA. «Lo studio della Bocconi è un atto di coraggio e di trasparenza. E’ un punto di partenza per l’intera città. E io mi aspetto che ciascuno tra i soggetti che in passato hanno avuto un ruolo nello sviluppo turistico di questa città possa cominciare a fare un po’ di autocritica rispetto alle carenze lamentate dallo studio e non solo a puntare il dito contro altri». Il vicesindaco con delega al turismo Paolo Ghezzi fa una serie di puntualizzazioni in una lunga nota dopo le polemiche sono sono seguite alla presentazione del rapporto della Bocconi.

Gioco d’anticipo. «Utile richiamare - scrive Ghezzi - che le competenze sul turismo fino a oggi sono state principalmente di Regioni e Province e che il tessuto imprenditoriale è il primo soggetto attivo chiamato a mettere in pratica strategie virtuose nel settore». Con la legge regionale i Comuni potrebbero avere maggiori competenze. «Pisa - sottolinea il vicesindac ha saputo giocare di anticipo negli ultimi 18 mesi non solo con la richiesta di questo studio, ma anche con l’attivazione dei percorsi di informazione multimediale (500.000 accessi in 8 mesi), con la rete wifi free in 80 access point, con l’apertura del punto informativo al Duomo, con la firma del protocollo “Pisa città Turistica” in cui sono state coinvolte, finanziando loro progetti, tutte le categorie del settore, con i progetti di promozione turistica negli Usa».

Le iniziative. Ghezzi fa un elenco delle «occasioni attrattive», tra le quali il ritorno delle Millemiglia, il potenziamento degli eventi sportivi e di Marenia, annunciando per il prossimo aprile il congresso mondiale dei produttori cinematografici. «La stessa Bocconi ha riconosciuto che negli ultimi 24 mesi sono già stati messi in campo nuovi indirizzi che in parte cominciano a dare risposte adeguate». E poi i Piuss e la ripavimentazione di via Santa Maria. «Qualcuno - chiede - può dire di aver fatto altrettanto nel proprio settore»?

Nuovi obiettivi. «Eppure riteniamo sia giusto partire da ciò che ancora rimane da fare e che è ancora molto», dice Ghezzi. Per questo definisce lo studio «un atto di coraggio e di trasparenza, un punto di partenza per l'intera città. Se la città deve migliorare, può farlo solo partendo dalla consapevolezza di ciò che non ha funzionato. E penso ce ne sia per tutti. Nessuno escluso. In questa ottica l’amministrazione ha contestualmente presentato un risultato eccezionale per il settore turistico nel 2014 (+8% di presenze), figlio anche del lavoro sopra richiamato, e le mancanze che il sistema nel suo complesso ancora presenta. Serve un cambio di atteggiamento e questo appare evidente anche dallo studio». Che non lamenta carenza di arrivi o presenze, ma soprattutto di una strategia comune per sfruttare pienamente il potenziale della città.

Altre professionalità. Proprio partendo da queste carenze e dalle nuove responsabilità che la legge potrà attribuire, «il Comune - dice Ghezzi - dovrà dotarsi di professionalità che fino ad oggi erano in altri enti, dovrà lavorare con Fondazione Pisa e Bocconi per recuperare una strategia efficace di presenza web che coinvolga anche gli operatori» e mettere «a punto un set di indicatori da condividere con le categorie per una conoscenza approfondita delle dinamiche in corso. Dovrà pretendere un lavoro sinergico delle associazioni di categoria e insistere nello svolgere quel ruolo di coordinamento che richiede il salto di qualità dei prossimi anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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