Sicurezza
Una fiaccolata in piazza per ricordare Roberta
Caso Ragusa, alcune decine di persone si sono ritrovate ieri sera a Vecchiano due giorni dopo la sentenza di non luogo a procedere da parte del Gup
VECCHIANO. Flash mob in piazza Garibaldi a Vecchiano, dove circa quaranta persone si sono ritrovate per chiedere la verità sul caso Ragusa. La fiaccolata arriva dopo che venerdì 6 marzo Antonio Logli, accusato di omicidio volontario e distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa, è stato prosciolto. Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste è la sentenza del giudice dell'udienza preliminare Giuseppe Laghezza. Non c'è omicidio perché non c'è cadavere e, in ipotesi, la persona sparita nella notte fra il 13 e 14 gennaio 2012 potrebbe essere ancora viva. Per questi motivi, il gup non ha ritenuto fondate le prove per rinviare a giudizio Antonio Logli.
Una sentenza che ha lasciato "senza parole", come hanno detto loro stessi, i parenti di Roberta Ragusa. Ma anche numerosi cittadini. Ma che soprattutto non chiarisce quanto accaduto.
La fiaccolata organizzata nel giorno dell'8 marzo ha voluto sottolineare la violenza sulle donne e accendere una candela per non dimenticare Roberta e (simbolicamente) per fare luce sulla verità di un caso che appare senza soluzione.
Quasi tutte donne le partecipanti alla fiaccolata, iniziata ieri sera alle 21.30, ma fra loro anche qualche uomo, come un cugino di Roberta. L’organizzatrice, Carla Abruzzese, che aveva raccolto su facebook le adesioni a questa manifestazione, ha letto una poesia per Roberta.
L’idea di tutte le persone che si sono riunite in pazza è quella di non rassegnarsi in una vicenda piena di amarezze e di misteri, a tre anni dalla scomparsa della donna.
Monia Badalamenti
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