Attenzione
Una cisterna di troppo nel sistema di smaltimento
PISA. Come funzionava il sistema di raccolta liquami presente nelle due spiaggette “Argini e margini” e “Arno vivo”? In ciascuno dei due luoghi del divertimento estivo gestiti dalla cooperativa Flu,...
PISA. Come funzionava il sistema di raccolta liquami presente nelle due spiaggette “Argini e margini” e “Arno vivo”? In ciascuno dei due luoghi del divertimento estivo gestiti dalla cooperativa Flu, oltre alla cisterna ufficiale di scarico di un metro cubo, ce n’era un’altra delle stesse dimensioni, distante una quindicina di metri e collegata alla prima tramite un tubo: quando la principale e unica cisterna nota era troppo piena, il contenuto passava nell’altra, che era forata in più punti; e da qui si disperdeva nel terreno. Doppia cisterna e tubo di collegamento erano interrati, a pochi centimetri di profondità, ma impercettibili.
La prima cisterna era una necessità: d’inverno, infatti, c’è il pericolo di piene e quindi i locali che hanno concessioni stagionali devono essere del tutto rimossi a settembre. Per lo stesso motivo non hanno fondamenta, né allacci fognari: diventa quindi obbligatorio escogitare un sistema di raccolta dei rifiuti (acque reflue, ma anche oli per le fritture servite ai clienti, detersivi e così via). “Argini e margini” e “Arno vivo” hanno utilizzato e dichiarato una cisterna da mille litri, interrandola per questioni estetiche. A fine stagione, mentre i gestori stavano smontando il sistema, la Forestale ha effettuato un blitz e sequestrato le due cisterne e il tubo di collegamento che stavano per essere portati via. In una nota del 26 settembre 2014 «la Cooperativa Flu intende ribadire la sua totale estraneità ai fatti così come contestati o comunque la buona fede del suo operato. Tutta la vicenda si basa su di un malinteso riguardo alla destinazione d’uso di una cisterna di raccolta delle acque bianche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google