Il Tirreno

Pisa

Parrini lancia Mazzeo la galassia renziana muove il primo passo

di Francesco Loi
Parrini lancia Mazzeo la galassia renziana muove il primo passo

La sfida si accende subito: «Possiamo avere tre consiglieri se il gruppo dirigente pisano non giocherà alla meno»

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PISA. Dice: «Mettiamo al centro la parola lavoro». Da un conto sommario conviene però aggiungere la parola “cambiamento”. Antonio Mazzeo lancia lo sprint verso il consiglio regionale. Tecnicamente si parla di raccolta di firme per la candidatura. Ad occhio e croce, delle 250 firme necessarie una metà arriverà dai presenti di ieri alla conferenza al circolo Pd Leopolda. «Un luogo scelto non a caso, riferimento a quella Leopolda che a Firenze ha visto nascere il progetto politico del segretario nazionale e presidente del consiglio Matteo Renzi e che è divenuto un vero e proprio cantiere del cambiamento del partito e del Paese», premette Mazzeo. Il suo manifesto. Al tavolo con il candidato anche il segretario regionale del partito democratico Dario Parrini, punto di riferimento toscano del premier; e Luigi Puccini, segretario del circolo democratico Leopolda.

Otto candidati. Mazzeo è uno dei quattro uomini che con quattro donne farà parte della lista dei candidati democratici al consiglio regionale. Votazioni forse il 10 maggio (con le preferenze) e ieri dibattito nella direzione provinciale. Da responsabile regionale dell’organizzazione Pd, con al fianco Parrini, Mazzeo incarna l’alfiere dell’area più legata al premier. Sul fronte cuperliano Ivan Ferrucci (attuale capogruppo del Pd in consiglio regionale) e Francesco Nocchi (segretario provinciale del Pd); poi Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia, da sempre vicino ad Enrico Letta. Le donne: Cristina Conti (civatiana) e Alessandra Nardini (giovani democratici) saranno in corsa. Ma i ticket, le alleanze di genere? Con Mazzeo potrebbe esserci la consigliera comunale Patrizia Bongiovanni. Tutto aperto negli altri casi.

La galassia renziana. Interessante lo schieramento nella saletta del circolo. La galassia renziana, che in città ha varie sub-correnti, nell’occasione si riunisce. In prima fila il deputato Federico Gelli, poi l’uomo forte della giunta comunale Andrea Serfogli. Presente l’asse Sanzo-Capuzzi, e con Marilù Chiofalo e Giuseppe Forte gli assessori di Filippeschi erano ben cinque. Insieme a Forte tutto il gruppo che si rifà all’ex assessore Fabrizio Cerri. Ma il sindaco? Trattenuto a Firenze all’assemblea regionale di “Rifare l’Italia” con il presidente del Pd Matteo Orfini.

Sonetti e la segreteria. C’era anche Massimiliano Sonetti, ex vicesindaco di Pontedera. A lungo è stato in ballottaggio con Mazzeo come candidato renziano alle regionali. Poi il passo indietro. Mazzeo lo ringrazia: «Ha competenze che devono essere assolutamente valorizzate». Dopo le regionali, in seguito alla crisi di maggioranza in Comune, si aprirà la fase dei congressi provinciale e cittadino. C’è già chi vede Sonetti tra i papabili per la successione di Nocchi a segretario provinciale.

Pisa e Firenze. «Serve discontinuità con le logiche del recente passato, con la paura della subalternità a Firenze e con una politica che è stata solo autoreferenzialità e difesa del campanile. Pisa e la sua provincia meritano di essere protagonisti attivi nella Toscana che sarà», ha iniziato Mazzeo tracciando la sua linea. Ai compagni-avversari Ferrucci e Nocchi messaggi diretti: «Vengono da una storia diversa dalla mia. Nocchi rappresenta proprio quell’area che ha invece un’idea di Pisa chiusa su se stessa». Non nomina mai il deputato Paolo Fontanelli, ma il riferimento è evidente. E le scorie della “battaglia degli aeroporti” anche.

Due o tre consiglieri? «Se il gruppo dirigente del Pd pisano coglierà questa sfida intercetteremo consensi e il territorio provinciale può ambire ad avere tre consiglieri regionali», va diritto Mazzeo. «Ma se giocherà alla meno avrà la responsabilità politica di farne eleggere solo due». La resa dei conti interna prosegue. Per spuntare tre consiglieri servirà un Pd sopra il 40% e un livello contenuto di astensionismo.

Innovazione. Le idee di Mazzeo sulla Toscana, l’area costiera e la Pisa che verrà: «Dobbiamo essere capitale dell’innovazione e attirare investimenti che portino lavoro. Il Jobs act va in questa direzione». Alcune esigenze: «Tirrenica da completare e treni veloci Pisa-Firenze». Poi un progetto: «Alcune “free zone”, ovvero aree dove rendere possibili investimenti senza tassazione». Si volta verso Parrini: «Dobbiamo lavorare su questo con il governo». Il filo diretto con il cerchio magico del premier. Parrini parla dell’astensione come «del primo nemico da battere, di un rinnovamento necessario per mantenersi ad alti livelli, di una legislatura che mandando avanti energie giovani può essere di svolta». L’assist di Parrini a Mazzeo: «Ha la stoffa per rappresentare la speranza della Toscana e di Pisa». Gira subito una battuta: chissà se lo dirà anche agli altri candidati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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