Il Tirreno

Pisa

tra i firmatari il sindaco di calci

Lettera al premier contro la chiusura degli uffici postali

Lettera al premier contro la chiusura degli uffici postali

CALCI. Anche il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, ha firmato l’appello promosso da Anci Toscana e Uncem Toscana per chiedere l’intervento del governo sull’annunciato piano di chiusura e...

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CALCI. Anche il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, ha firmato l’appello promosso da Anci Toscana e Uncem Toscana per chiedere l’intervento del governo sull’annunciato piano di chiusura e ridimensionamento degli uffici postali.

Gli amministratori toscani si sono riuniti a Firenze il 4 marzo e hanno deciso di continuare la mobilitazione contro il piano di Poste Italiane Spa: tra le prossime mosse, la richiesta di un incontro in tempi brevi con i parlamentari toscani e la consegna al premier Matteo Renzi della lettera appena preparata. Il testo ricorda che Poste prevede circa 450 chiusure in Italia: la Toscana è la regione più colpita, con 64 chiusure definitive di uffici postali e 37 «razionalizzazioni», cioè riduzioni delle giornate di apertura. A sua volta Pisa è la provincia più penalizzata a livello regionale, con 11 chiusure e 4 riduzioni. E tra questi c’è, appunto, Calci che vedrà sparire l’ufficio di Castelmaggiore. E i sindaci fanno presenti altri due aspetti: «Si tratta di un provvedimento unilaterale, comunicato ai sindaci solo e semplicemente tramite raccomandata». E, ancora, alludendo al passato di Renzi: «Vista la tua esperienza di sindaco, gli uffici postali sono presidi essenziali per tanta parte della popolazione, soprattutto per gli anziani e per chi abita lontano dai grandi centri».

A questo punto l’attacco: «I sindaci della Toscana sono insorti contro il piano di Poste Italiane, che giudicano unanimemente insostenibile e che va a colpire territori e Comuni già in difficoltà». E ciò è tanto più grave, quanto più si pensa che «Poste italiane è una società sana, a controllo interamente pubblico, che se da un lato persegue giustamente il contenimento dei costi, dall’altro non può sottrarsi dal garantire un servizio fondamentale, garantito ai nostri cittadini da norme nazionali ed europee». La richiesta finale: «Siamo quindi a chiederti la disponibilità per un tuo intervento per un confronto tra il Governo e Poste Italiane Spa, con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, per verificare la possibilità di continuare a garantire un servizio riconosciuto come universale».

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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