La manifestazione
«Tempi regolari per l’intervento alla prostata»
PISA. L’Azienda ospedaliera risponde alle critiche del paziente che sul “Tirreno” ha raccontato di attendere da due anni un intervento alla prostata. «Risulta - si legge in una nota - che il paziente...
PISA. L’Azienda ospedaliera risponde alle critiche del paziente che sul “Tirreno” ha raccontato di attendere da due anni un intervento alla prostata.
«Risulta - si legge in una nota - che il paziente in questione fosse stato inserito in lista il 14 maggio 2014, per una patologia benigna (classe di priorità D, che sta per differita - intervento da eseguire entro un anno), e che siano quindi trascorsi circa 9 mesi dalla chiamata all'intervento. Si tratta di una tempistica regolare per gli interventi differibili e non urgenti. Quanto invece è accaduto il giorno dell'intervento programmato, ossia il 2 marzo scorso, è purtroppo imprevedibile dal momento che, in quella stessa giornata, un paziente oncologico in sala operatoria prima di lui ha avuto un problema cardiologico grave, che ha richiesto monitoraggio e stabilizzazione per circa due ore, in attesa di trasferimento in terapia intensiva coronarica. Tutto questo ha determinato uno sforamento orario per cui è slittato l'intervento dell'altro paziente di cui si parla nell'articolo. E neppure l'indomani è stato possibile operarlo dal momento che erano già in lista pazienti oncologici non differibili».
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