Proteste
Una strage di alberi abbattuti dal vento
Una ventina di pini caduti, decine gli interventi e auto danneggiate: Calcesana bloccata, blackout e la Torre chiusa per ore
PISA. Soffia il vento e gli alberi si piegano. Anzi, si abbattono sulle strade. Epilogo naturale, soprattutto quando le raffiche raggiungono i 100 kn/h. Dalla notte e fino al tardo pomeriggio la conta dei danni, in particolare tra Pisa e San Giuliano Terme, è stato un continuo aggiornare l’elenco degli interventi dei vigili del fuoco arrivati a superare quota 200. Almeno una ventina gli alberi, quasi tutti pini, caduti e rimossi dal personale di Comuni, Protezione civile e Provincia. La buona notizia in una giornata di tregenda per l’impeto con cui Eolo si è abbattuto in provincia, come nel resto della Toscana, è che nessuno si è fatto male. Almeno tre auto danneggiate e una pletora di cartelloni pubblicitari divelti. Ma anche le tegole che hanno preso il volo dai tetti e i rami che da pericolanti sono diventati pericolosi per la circolazione stradale e le abitazioni contro le quali si sono appoggiati.
Ferrovia. La circolazione sulla linea ferroviaria Pisa-La Spezia è stata sospesa per alcune ore, poi alle 8,30 è ripartita su un binario. Alle 11,10 è ripresa anche sul secondo binario. Il traffico era stato sospeso nel corso della notte per la presenza di lamiere sui cavi di alimentazione elettrica dei treni.
Alberi e cartelloni ko. Sul viale D’Annunzio platani caduti nei pressi della rotatoria di San Piero e davanti al ristorante "i Sette nani". Disagi anche sulla via del Brennero dal lato del Comune di Pisa e su San Giuliano, ma in mattinata la viabilità è stata ripristinata mettendo ai lati della carreggiate gli arbusti da rimuovere. Un albero è venuto giù anche anche nei paraggi del cavalcavia di San Giusto, lato via Corridoni. Piante a terra pure a Cisanello, in via Diotisalvi, vicino al dipartimento di Ingegneria, in via Padre Pio da Pietralcina, a Sant'Ermete alla rotatoria dopo il cavalcavia, in via Costa e in via Trampolini a Barbaricina. Cartelloni caduti in via Vespucci, in via Battisti e alla Coop di Cisanello, in via Luigi Bianchi, via Pisano. Le situzioni più serie si sono avute sulla Calcesana a Ghezzano, sulla Vicarese, sulla Brennero e in parte in via Dini a San Giuliano Terme. Grondaia già dal tetto della Chiesa di San Francesco di fronte al portone di ingresso del chiostro con un epilogo di calcinacci sul selciato. A Calci pini caduti alla Cagnola, a Nicosia e a Rezzano.
Voli al Galilei. Su 9 voli, uno cancellato e uno partito in ritardo.
Blackout in centro. In mattinata la corrente è saltata in centro tra piazza dei Cavalieri, piazza delle Vettovaglie e nella zona di Borgo Largo. Nel primo pomeriggio il blackout è stato risolto.
Scuola e piazza dei Miracoli. Le raffiche di vento hanno, inoltre, divelto parte delle transenne del cantiere alle Sinopie e alcune vetrate dell'edificio che ospitava la portineria vicino all’Itis Da Vinci e di altre strutture (dismesse) dell'istituto, dove sono in corso i controlli necessari per verificare l'agibilità degli edifici.
Il porto. Al porto di Boccadarno sono stati rinforzati gli ormeggi ad alcune imbarcazioni e tolti teloni e coperture al cantiere. Nessun danno. Nessuna segnalazione di rilievo sul litorale.
Teli volati via. Gli impianti sportivi, con tensostrutture, ad Asciano e San Giuliano Terme sono state sventrate dopo che i tendoni sono stati strappati dalle raffiche di vento. «Su Calcianese e Vicarese sono stati tagliati diversi pini – spiega il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio in strada all’alba per seguire gli interventi –. Altri, pericolanti, verranno abbattuti nei prossimi giorni. Gli uffici comunali sono a disposizione dei cittadini per consigliarmi su richieste danni e altre utilità. Devo ringraziare Protezione civile e Geste per quello che hanno fatto nei tempi possibili in simili emergenze».
Torre. Chiusura precauzionale della Torre e stop all’ingresso dei turisti a più riprese. Il monumento è tornato fruibile con la riduzione dell’intensità delle folate. L’Opera della Primaziale Pisana ha monitorato i cantieri nell’area, come quello per il restauro dell’abside della cattadrale. Gli allestimenti hanno superato la prova vento.
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