La manifestazione
Romano: «Abbiamo scherzato da toscani»
L’ambasciatore pisano sdrammatizza la battuta di Renzi. La Lega: il premier chieda scusa ai pisani
PISA. «Con il presidente abbiamo scherzato da toscani». Da buon diplomatico il pisano Fabrizio Romano, ambasciatore d'Italia in Ucraina, spegne le polemiche scoppiate dopo la battuta del premier Matteo Renzi “sull'ambasciatore pisano a Kiev”, che in molti, sul web, hanno definito a dir poco infelice. Contattato dal “Tirreno”, Romano preferisce non commentare la gag che il presidente del consiglio si è concesso mercoledì scorso durante la conferenza stampa con il premier ucraino Petro Poroshenko, e lascia intendere i buoni rapporti con Renzi: «Abbiamo scherzato da toscani», risponde Romano, nato all'ombra della Torre nel 1959 e dal gennaio 2012 ambasciatore d'Italia in Ucraina.
Renzi, volato a Kiev per affrontare il nodo degli accordi di Minsk sulla tregua nell'est del Paese, durante la conferenza stampa al termine dell'incontro con il presidente ucraino, non è riuscito a frenare “l'impeto campanilistico” di fronte alla presenza dell'ambasciatore pisano, sottolineando con una battuta le origini del diplomatico. «Abbiamo detto dall'inizio scherzando – ha detto Renzi davanti ai giornalisti - che trattandosi di una città (Kiev, ndr) gemellata con Firenze, avevamo qualche problema con l'ambasciatore perché è di Pisa. Nessuno è perfetto». Una battuta che sul web non ha mancato di suscitare indignazione.
La Lega Nord coglie la palla al balzo per attaccare il premier e chiede a Renzi di porgere le scuse alla città. «Che lo abbia fatto per apparire simpatico o per sincero campanilismo poco importa – sottolinea Susanna Ceccardi, candidata della Lega Nord alle elezioni regionali -. Matteo Renzi, intervenendo a Kiev in merito all'ambasciatore italiano in Ucraina Fabrizio Romano, di origini pisane, e dicendo “avevamo qualche problema con l'ambasciatore perché è di Pisa, però nessuno è perfetto” si è dimostrato soltanto un “provincialotto”. Dietro a questo atteggiamento canzonatorio e di becero campanilismo, c’è un'azione di governo assai più preoccupante ai danni della Toscana e soprattutto di Pisa: basti volgere lo sguardo alla questione aeroportuale. Berlusconi veniva accusato di essere troppo “spiritoso” nelle cerimonie solenni, perché invece al Pd tutto è concesso? Renzi chieda scusa ai pisani che, anche a livello internazionale, dimostrano grandi doti di genialità e spirito imprenditoriale».
Danilo Renzullo
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