Il Tirreno

Pisa

Si muove anche il direttore generale

Oggi Paolo Annunziato sarà nell’area di ricerca: assicurerà il sostegno di Roma

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PISA. Oggi è annunciata a Pisa la visita del direttore generale del Cnr, Paolo Annunziato. Rassicurerà sul sostegno economico a Ifc, deciso a Roma per i buoni numeri dell’istituto: produttività scientifica triplicata, trasferimento tecnologico quadruplicato, attrazione di finanziamenti (grant europei) decuplicati. La questione delle scarse risorse è stata segnalata più volte negli anni da Ifc al Cnr centrale; ogni sei mesi era inviato un report con lo stato dei crediti vantati e non riscossi. Oltre alla prassi, ci sono anche lettere più specifiche: il 29 novembre 2011 l’allora direttore Eugenio Picano scrive a Gian Pietro Angelini, Ufficio contabilità e bilancio della Direzione generale e ricostruisce gli sforzi dell’ultimo quadriennio, come le minori spese (razionalizzazione dei costi, abbattimento degli sprechi) e le entrate (effettuazione di un prelievo del 20% su tutti i fondi per progetti non vincolati e incremento di fondi esterni).

Picano commenta: «L’opera di risanamento contabile deve ora dirsi conclusa, con la trasmissione all’Ente delle pendenze residue». E aggiunge: «È però a questo punto auspicabile che l’istituto possa finalmente disporre delle risorse da esso stesso attirate per trovare l’equilibrio economico necessario e difficile con la continua riduzione del fondo ordinario». Per capirsi: Ifc eredita debiti altrui, estingue mutui altrui (strumenti che vanno alla Fondazione Monasterio) e subisce pure (come tutto il sistema accademico) una riduzione del finanziamento ministeriale; paga tutto questo anche togliendo un quinto delle risorse dai progetti di ricerca vinti. Ma a un certo punto chiede se si può tornare alla normalità.

Per anni Picano non ottiene risposta e risegnala i dubbi sulla contabilità al passaggio di consegne. A dicembre, il nuovo direttore Giorgio Iervasi mette a verbale: si esclude di «contenere il disavanzo con misure draconiane di prelievo sui grant in essere e di nuova acquisizione»; pertanto «rimane l’opzione che il Cnr centrale dia il necessario supporto». Sono gli stessi argomenti. Ma da quel verbale scatta l’inchiesta penale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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