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Non riesce a pagare la bolletta del gas, le staccano il contatore

Non riesce a pagare la bolletta del gas, le staccano il contatore

PISA. Una ventina di appartenenti al Coordinamento dei comitati di quartiere (Gagno, Sant'Ermete e Cep) si è riunita ieri mattina di fronte la sede dell'Usl del Cep per chiedere ai servizi sociali di...

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PISA. Una ventina di appartenenti al Coordinamento dei comitati di quartiere (Gagno, Sant'Ermete e Cep) si è riunita ieri mattina di fronte la sede dell'Usl del Cep per chiedere ai servizi sociali di contribuire con circa 400 euro al riallaccio del contatore del gas all'abitazione di una quarantenne del quartiere popolare di Gagno.

Pochi giorni prima di Natale, alla signora, madre di due bambini, è stata staccata la fornitura di gas domestico per morosità (270 euro in totale a cui si aggiungono circa 120 euro per il riallaccio del contatore).

«Alla fine di gennaio – spiegano i manifestanti – anche il prefetto si era attivato per risolvere la situazione, inviando una lettera agli assistenti sociali per sollecitare un aiuto».

Nonostante l'impegno della prefettura e le continue sollecitazioni, solo ieri la quarantenne è «riuscita a strappare il pagamento della morosità, le spese di riallaccio e un diritto: l'utenza garantita», continuano i manifestanti, che avvertono: «La battaglia per le utenze è appena iniziata e nei prossimi giorni saremo negli uffici dei gestori per pretendere tariffe sociali e un minimo vitale per chi non riesce a pagare le bollette».

Secondo gli appartenenti ai comitati dei quartieri popolari, «sono migliaia le famiglie in città che non riescono a pagare regolarmente le utenze e ogni mese rischiano il distacco di luce, acqua e gas».

«Il servizio sociale – continuano i militanti dei comitati – sta esplodendo perché non ha gli strumenti per gestire la situazione. Da oltre un mese chiediamo di aprire un tavolo con le istituzioni locali e i gestori delle forniture di acqua, gas e luce affinché venga riconosciuto un consumo minimo per le famiglie a basso reddito e una tariffa sociale per le persone meno abbienti».

Una mediazione, insomma, con i privati per assicurare la fornitura delle utenze domestiche alle famiglie che non riescono a pagarein modo regolare le bollette.

«Dalla prossima settimana – concludono i manifestanti – inizierà una mobilitazione per ottenere questo diritto». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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