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Arrivano i bus nuovi ma restano fermi dentro al deposito
Le organizzazioni dei lavoratori: «Ritardi nei pagamenti» Ma il presidente della Ctt Nord nega: soltanto tempi tecnici
PISA. La Ctt Nord manda in pensione parte dei vecchi autobus, ma i nuovi restano fermi in deposito e i sindacati accusano la società: «Non sono stati firmati i contratti di acquisto e non possono essere utilizzati». L'acquisto da parte dell'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca e Livorno di dodici nuovi autobus destinati al servizio urbano di Pisa apre un nuovo fronte di polemiche tra le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal) e la società. Nelle scorse settimane la Ctt Nord ha annunciato l'arrivo di dodici nuovi autobus (Mercedes-Benz da 88 posti, con aria condizionata e pedana per i disabili) per sostituire altrettanti mezzi immatricolati nel 1995 e nel 1998 e iniziare a ringiovanire il vetusto parco mezzi, che conta circa 40 autobus per il servizio urbano. L'acquisto è stato coperto al 50% con finanziamenti regionali, il restante con risorse dall'azienda.
«Visto che quotidianamente mancano almeno 7-8 autobus sul servizio urbano – spiegano i sindacati – abbiamo chiesto i tempi per la messa in circolazione dei nuovi mezzi. L'azienda ha risposto che bisogna attendere la firma dei contratti di acquisto per vedere i nuovi bus su strada».
Secondo i sindacati, in pratica, la società non avrebbe ancora pagato (per la parte competente) i pullman, già arrivati nel deposito aziendale di Ospedaletto, e quindi non sono utilizzabili.
Diversa la versione della Ctt Nord, che rispedisce le accuse al mittente. «Abbiamo firmato tutti gli accordi e non ci sono contratti non pagati – sottolinea Andrea Zavanella, presidente della società di trasporti -, stiamo solo definendo il piano di dislocazione dei nuovi mezzi. Qualche problema c'è perché è in vigore ancora la vecchia normativa che costringe ad allocare i mezzi sui bacini preesistenti. Dobbiamo chiedere quindi l'autorizzazione alle Province per riuscire a distribuire intelligentemente i nuovi autobus, perché altrimenti siamo costretti a fare sostituzioni per bacini di immatricolazioni che per un'azienda unica non ha senso. Stiamo completando gli aspetti normativi per portare a termine questa operazione – conclude Zavanella - che riguarda l'introduzione di circa cento nuovi autobus su un territorio molto vasto».
I nuovi autobus arrivati a Pisa nelle scorse settimane rappresentano infatti il primo lotto della fornitura di circa cento nuovi mezzi che giungeranno nei prossimi giorni e saranno distribuiti su tutto il bacino coperto dalla Ctt Nord nell'ambito di un'operazione di “svecchiamento” del parco mezzi avviato dalla società.
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