Il dolore
Parco e ambientalisti: solo turismo “guidato”
SAN GIULIANO. L’amministrazione comunale di San Giuliano chiede all’Ente Parco di aggiornare il piano di gestione della Tenuta di San Rossore nelle aree che sono all’interno del proprio territorio....
SAN GIULIANO. L’amministrazione comunale di San Giuliano chiede all’Ente Parco di aggiornare il piano di gestione della Tenuta di San Rossore nelle aree che sono all’interno del proprio territorio. Da una parte c’è la necessità di ristrutturare degli immobili e dall’altra c’è l’arenile, ovvero la spiaggia che va dal fiume Morto alla foce del Serchio, una zona dunale naturalisticamente unica, da sempre interdetta. Il Parco ha costruito una passerella per portare le scolaresche (la prima a fine mese) alla scoperta di quest’ambiente. Quali sono le eventuali potenzialità turistiche di questo “sbocco al mare” del comune termale?
Le posizioni del presidente Fabrizio Manfredi del Parco e quelle delle associazioni ambientaliste, in particolare della Lipu di Massaciuccoli, sembrano convergere nella sostanza. «Bisogna distinguere - dice Manfredi - tra la questione degli edifici abitativi che vanno ristrutturati, per cui è in programma un incontro tra me e il sindaco di San Giuliano, e un'altra che fa riferimento alla fruizione di una spiaggia che ricade su un'area protetta con i suoi equilibri che vanno conservati». Nessuna comitiva turistica per ora è prevista che possa fruire della spiaggia come si fa in normali località balneari, secondo il presidente di un Parco che conserva quegli equilibri da secoli, come ricorda lo stesso Manfredi: «Guardiamo all'innovazione e al turismo sociale, culturale e scientifico in linea con la storia e la natura del Parco». Poi: «Il piano di gestione va rinnovato come si fa ogni 10 anni circa - continua Manfredi - ma sul tema, per ora generico, dell'accesso alla spiaggia entriamo in un ambito dove le normative regolano porzioni di territorio molto particolari».
Manfredi pensa, come spiega, a un turismo sostenibile e alle visite guidate a scopo conoscitivo, attraverso i due sentieri preposti: quello del fiume Morto, finito di sistemare da poco tempo con una riqualificazione della cartellonistica, e quello del Fortino che verrà inaugurato alla fine di marzo. Entrambi i percorsi attraversano il Parco. «Un turismo “guidato” da incentivare - afferma infine - altrimenti il canale della Società della Salute con cui il Parco ha una convenzione da anni per la spiaggia del Gombo».
Dalla Lipu di Massaciuccoli Andrea Fontanelli afferma: «I comuni non possono pensare di risanare i loro deficit sfruttando la risorsa ambientale. Questa logica - continua - è contraria a quella conservativa di un'area protetta che ha di per sè dei vantaggi ambientali enormi, non monetizzabili». Sulla discussa spiaggia del Gombo ricorda: «Il fatto che ci siano trasgressori delle regole sull'accesso alla spiaggia dal mare non giustifica infine la pretesa di avere accesso a luoghi protetti».
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