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Marchetti sulla Sds: futuro nei servizi associati fra Comuni

di Sharon Braithwaite
Marchetti sulla Sds: futuro nei servizi associati fra Comuni

SAN GIULIANO. In un periodo di perdurante crisi economica e di profonde diseguaglianze sociali, gestire i servizi in associazione con gli altri Comuni è un modo per garantirli a tutti. È l’opinione...

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SAN GIULIANO. In un periodo di perdurante crisi economica e di profonde diseguaglianze sociali, gestire i servizi in associazione con gli altri Comuni è un modo per garantirli a tutti.

È l’opinione di Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, espressa in consiglio comunale in cui sono state approvate le modifiche all’atto costitutivo della Società della Salute (Sds). «Queste modifiche si applicheranno al prossimo mandato, non critichiamo l’attuale gestione della Sds. Il nostro Comune continua sulla strada già intrapresa da tempo. La gestione associata dei servizi socio-sanitari è una scelta politica: permette di applicare il principio di solidarietà tra enti, a tutela dei cittadini – afferma Marchetti -. Sono modifiche che adeguano lo statuto alle norme previste a livello regionale e nazionale. Le novità principali sono: la separazione del bilancio dell’Asl da quello della Sds e l’elezione di un collegio dei sindaci all’interno del consorzio stesso. Inoltre, dal prossimo mandato, il direttore sarà deciso con avviso pubblico».

Giacomo Mannocci, di Noi Adesso San Giuliano, in consiglio comunale aveva criticato quest’ultimo punto: «La scelta del direttore attraverso l’avviso pubblico e non un concorso sarà rimessa ad una valutazione politica, di concerto col presidente della giunta regionale».

La Sds gestisce situazioni di vario tipo sul territorio sangiulianese: dall’assistenza agli anziani, alle famiglie indigenti e con disabili. «A San Giuliano assistiamo 442 anziani, 20 persone con problemi di dipendenza, 141 disabili e 367 famiglie in difficoltà e con minori a carico – spiega Marchetti -. Inoltre vi sono anche 37 immigrati, 82 indigenti, diversi assistiti per problemi psicologici, assistenza domiciliare, trasporto scolastico per disabili. Il Comune in media spende 47 euro pro capite per l’assistenza complessiva». Una delle critiche giunte in consiglio riguardava il costo eccessivo della Società della Salute. «Il Comune eroga alla Sds 1 milione e 440 mila euro e riceve servizi per 1 milione e 600mila euro, per dare risposte a problematiche sociali come l’emergenza abitativa e l’accoglienza degli immigrati – afferma la consigliera Pd Stefania Giorgi -. Internalizzare tali servizi comporterebbe un costo maggiore per il Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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