Addio a Sergio Scarselli medico, sportivo e scrittore
94 anni il prossimo giugno, era stato commissario tecnico della nazionale di lotta L’ultimo suo libro era dedicato all’esoterismo di cui era un appassionato studioso
PISA. È morto ieri, all'ospedale di Cisanello, Sergio Scarselli, medico, sportivo e scrittore. Lascia la moglie, Anna. I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa di San Jacopo e Cristoforo in via Verdi 22 a Colignola. Il corteo funebre partirà dall’abitazione di Scarselli al n. 10 di via Verdi alle 15.15.
Scarselli era nato a San Miniato il 4 giugno del 1921. Laureato in medicina e chirurgia, aveva conseguito anche le specializzazioni in medicina interna e in malattie del ricambio e del fegato. In ambito universitario aveva tenuto numerose lezioni alla scuola di specializzazione in medicina dello sport su teoria e pratica dell'allenamento sportivo. Si era dedicato a studi sulle connessioni tra il sistema immunitario e l’attività sportiva intensa e protratta. Per i contributi portati in questo settore era stato nominato vicepresidente della Società europea per gli studi di immunologia e sport. Per quindici anni Scarselli aveva diretto il centro ambulatoriale di medicina dello sport della Fmsi-Coni di Pisa. Era stato nominato commissario tecnico della nazionale di lotta olimpica. Per i suoi meriti, il Coni gli aveva conferito la Stella d’Oro al merito sportivo.
Scarselli era stato autore di numerose pubblicazioni in campo scientifico tra cui un libro "Non c'è ponte: Dna e sessualità". Aveva dedicato un lavoro - "Brandelli di Storia" - all’Accademia Nazionale dell'Ussero della quale era presidente onorario dopo averla guidata come presidente per otto anni. Tra i suoi libri si ricorda anche "1135: Concilio di Pisa. Papa-antipapa-templari". A novembre aveva presentato nella sala della casa editrice Ets il suo ultimo libro "1000 d.c. e successivi. Esoterismo, simboli, mitologie – e un po’ di storia recente".
«Durante la loro epoca – aveva detto Scarselli in una intervista al “Tirreno” in quell’occasione - si credette che i Templari fossero entrati in possesso di qualcosa di enorme potere ed importanza, qualcosa che, qualunque fosse stata la sua reale natura, quasi certamente contribuì all'improvvisa e tragica distruzione dell'Ordine, avvenuta nel 1307. Prima di quel momento, i Templari costituivano una delle più potenti organizzazioni del mondo, ma, vittima di un ben orchestrato attacco che li presentò come eretici, sodomiti, adoratori del diavolo e omicidi, dopo una serie di processi drammatici furono letteralmente cancellati dalla storia. In realtà, i Templari non scomparvero del tutto, ma furono accolti in altri Ordini o continuarono ad operare sotto altri nomi, custodi di una conoscenza esoterica di straordinaria importanza per il mondo intero».
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