Sicurezza
«Siamo discriminati dal Tirreno»
Lettera di Confcommercio dopo l’esposto contro Bazeel. La nostra risposta
Riceviamo e pubblichiamo dai responsabili Confcommercio Pisa questa lettera in merito alla vicenda del Bazeel.
Direttore, non può certo passare inosservato ai nostri occhi, l'atteggiamento così dichiaratamente fazioso, al limite del discriminatorio, assunto dal quotidiano da lei diretto, sulla vicenda della chiusura del locale Bazeel. Un linciaggio mediatico in piena regola, in cui ai nostri accusatori è stato concesso uno spazio enorme, mentre le nostre legittime ragioni sono state in buona parte accantonate, silenziate, se non, addirittura, del tutto omesse. Un modo che conferma la scorrettezza clamorosa, la slealtà incredibile, al limite dell'offensivo, perpetrata alcuni giorni prima dall'articolo stampa di resoconto pubblicato in data 26/02, sull'iniziativa promossa da ConfcommercioPisa, allargata alle altre Associazioni di categoria, di richiesta di revisione degli studi di settore per le imprese balneari. Una iniziativa organizzata da ConfcommercioPisa, uno studio effettuato dai nostri tecnici, una conferenza stampa da noi convocata e ospitata presso la nostra sede, a fronte di un resoconto apparso sulle pagine del vostro quotidiano che ospita voce e parola a tutti i rappresentanti delle Associazioni intervenuti, escluso proprio quello di ConfcommercioPisa.
Ad aggravare questa imperdonabile e sospetta omissione, il fatto che Confesercenti ha ottenuto nello stesso articolo una doppia presenza, considerando anche l'intervento del presidente Cordoni, peraltro neanche presente alla conferenza stampa in oggetto.
Trattasi di una serie ravvicinata di colpi bassi, che dignità e rispetto verso dirigenti e associati che rappresentiamo in gran numero nella provincia di Pisa, 5.200, non possiamo più accettare né tollerare in alcun modo. La manifesta malafede di questo fatto è fin troppo evidente, ulteriormente confermata anche dal successivo articolo di stampa relativo alla proposta del sindacato Balneari di ConfcommercioPisa, su di un'ipotesi alternativa di viabilità, in cui la sigla stessa dei proponenti è magicamente scomparsa. Intendiamo rassicurarla sul fatto, che nonostante l'impegno per escluderci dalla vita pubblica, noi continueremo a lavorare, crescere ed esprimere con forza e convinzione le nostre ragioni, sempre, ovunque, in qualunque sede. Un simile atteggiamento intellettualmente disonesto, è così evidente che abbiamo già informato giunta e consiglio direttivo della scorrettezza del vostro comportamento, invitando tutti gli associati a non acquistare più il giornale, oltre ad interrompere, qualora presenti, inserzioni pubblicitarie sulle vostre testate. Inoltre, d'ora in poi, vista l'ostilità così spudorata, il nostro ufficio stampa valuterà di volta in volta con la massima attenzione, l'opportunità o meno di inviare comunicazioni e notizie relative alle attività della nostra associazione, e/o delle numerose imprese che ne fanno parte.
Federica Grassini
presidente
Federico Pieragnoli
direttore
***
Ognuno si sceglie i nemici, e lo stile, che crede. Nel caso di Confcommercio abbiamo già visto di quale stile si tratta quando avete esposto una bara davanti al municipio per protestare contro il Comune. E, soprattutto, Il Tirreno non si fa né ricattare (sulle copie), né intimidire (dai proclami). Il tempo è galantuomo. (om)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google