Il dolore
Il grido di Putignano: «Sono altri i problemi»
Il movimento civico: «Non boicottiamo la novità, ma nel quartiere c’è bisogno di più sicurezza»
PISA. «Nel primo giorno della nuova raccolta porta a porta dei rifiuti abbiamo organizzato un’assemblea pubblica per chiedere di nuovo alle istituzioni maggiore attenzione ai problemi legati alla sicurezza a Putignano. Pronti a collaborare per il bene dei residenti».
A parlare è Franca Vannozzi, una delle esponenti del movimento spontaneo di azione civica nato nella frazione per chiedere interventi di riqualificazione e maggiori controlli, lamentando una vera e propria emergenza furti.
Il movimento nei giorni scorsi aveva affisso dei volantini nel quartiere in cui annunciava che senza gli sgomberi dei campi nomadi abusivi lungo la golena dell’Arno non sarebbe partito il porta a porta. Un annuncio che aveva fatto pensare anche a forme di protesta particolari.
«Si è trattato di una provocazione - dice però Franca Vannozzi - per chiedere di accendere i riflettori sui problema di Putignano. Noi infatti abbiamo il dovere di adeguarci al nuovo metodo di raccolta, ma anche gli altri hanno il dovere di pensare alla nostra sicurezza. Stiamo parlando di una frazione circondata da otto insediamenti abusivi, con le persone costrette a barricare le proprie abitazioni per il rischio quotidiano di furti, con poca illuminazione. A ottobre scorso raccogliemmo 500 firme per chiedere che qualcosa cambiasse».
«Adesso ci rivolgiamo nuovamente alle istituzioni - conclude Franca Vannozzi - offrendo la nostra collaborazione ad un intervento che riporti serenità tra i residenti. Stasera (ieri per chi legge) ci riuniremo presso il circolo Arci per fare il punto della situazione».
Ma tornando al porta a porta è il presidente del circolo Arci di Putignano, Carlo Scaramuzzino, a fare un bilancio del primo giorno utilizzando il suo particolare angolo di osservazione. «Il fatto che ci siano ancora i cassonetti - spiega - ha fatto partire a rilento il porta a porta. I cittadini comunque sono stati informati attraverso assemblee molto partecipate, sono convinto che nei prossimi giorni le cose andranno a regime».
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