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Anche San Giuliano ha uno sbocco che porta al mare

Daniele Benvenuti
La passerella costruita per l'accesso al mare
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La passerella costruita per l'accesso al mare

L'amministrazione comunale ha chiesto all'Ente Parco un nuovo piano di gestione dal fiume Morto al Serchio

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SAN GIULIANO. Il piano di gestione della Tenuta di San Rossore, relativamente alle aree che si trovano nel territorio di San Giuliano, deve essere aggiornato alla luce delle nuove normative. A chiederlo in maniera ufficiale è la giunta comunale sangiulianese guidata dal sindaco Sergio Di Maio attraverso una delibera dell’11 febbraio scorso.

Delibera che appunto si rivolge all’Ente Parco per “attivare quanto prima il procedimento per un aggiornamento del piano di gestione della Tenuta di San Rossore, sulla base delle innovazioni e delle ultime modifiche normative, al fine di garantire un innalzamento progressivo e omogeneo della qualità ambientale e di migliorare le condizioni di vita della comunità di San Giuliano”.

Il territorio del Parco è suddiviso in aree tenute distinte, in ognuna delle quali è in vigore uno specifico piano di gestione. Piano che urbanisticamente regola anche un’ampia parte del territorio sangiulianese, nel tratto che va dal fiume Morto al Serchio, un litorale di qualche chilometro di grande pregio naturalistico per la formazione delle dune. Il Parco ha installato un passaggio pedonale in legno sopraelevato. Da qui, a fine mese, passerà la prima scolaresca in visita guidata.

Su questo litorale ci sono i vincoli del Parco così come all’interno. Un’area che non ha mai avuto revisioni o aggiornamenti come spiega il sindaco Di Maio: "Per questo motivo - dice il primo cittadino termale che ha tenuto per sé la delega alle politiche urbanistiche - abbiamo voluto procedere con un atto che manifesti formalmente le nostre indicazioni sulla base di alcune modifiche mai inserite nel vecchio piano: vorremmo, principalmente, che si verificasse la possibilità di un nuovo accesso regolato all’arenile sangiulianese. Non a caso il nuovo accesso regolato al mare è stato uno dei punti qualificanti del mio programma elettorale insieme ad obbiettivi di valorizzazione e fruizione delle aree interne al Parco".

"Vorremmo - aggiunge il sindaco - anche che questa operazione producesse significativi effetti positivi sociali ed economici sulla comunità locale, una volta definite le possibili forme di fruizione sostenibile dell’arenile marino che fa parte del territorio comunale. Abbiamo pensato, infine ma non da ultimo, ai benefici effetti sulla qualità della vita dei residenti nell’area contigua del Parco".

"In particolare - conclude Sergio Di Maio - per coloro che abitano nell’area di via Vecchia Pietrasantina e che avranno nuove possibilità di sistemare o adeguare le loro abitazioni o altri fabbricati ancora da ristrutturare. In questi giorni trasmetteremo quindi la delibera all’Ente Parco a cui offriremo la disponibilità a collaborare con i nostri tecnici per velocizzare le pratiche necessarie al concretizzarsi di quanto richiesto".

"Stiamo parlando - spiega Alessandro Betti, consigliere dell’Ente Parco - di un’ampia fascia di territorio intatto dal punto di vista ambientale, turisticamente molto interessante e vicino a una riserva integrale e al corso finale del fiume Serchio".
 

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