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il caso

Mancano infermieri e Oss, orari massacranti in ospedale

L'ospedale di Cisanello
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L'ospedale di Cisanello

Lo denuncia la Funzione Pubblica della Cgil in vista delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie

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PISA. In vista delle elezioni delle rappresentaze sindacali unitarie, la Funzione Pubblica Cgil ha organizzato alcuni incontri con il personale della sanità. Incontri - si legge in una nota - "da cui è emersa una situazione assurda e inquietante".

Al primo posto "carenza organica di operatori sanitari, figure tecniche e amministrative, quindi utilizzo massiccio di straordinari forzati, organici troppo ristretti rispetto alle reali esigenze di servizio,  personale in maternità e con  lunghe (superiori ai 40 giorni) non sostituito. Inoltre l'epidemia influenzale ha messo a dura prova un organico ridotto all’osso, portandolo all’esasperazione e mettendo in crisi i servizi al cittadino. Questi problemi, purtroppo, sono diventate croniche. Appena finirà il picco influenzale, ci sarà da programmare le ferie e i disagi, in realtà, non avranno  pausa".

"Abbiamo incontrato tanti colleghi - prosegue la Fp Cgil -,  ci hanno colpito alcune situazioni: qui vogliamo riportare il caso di una infermiera che, dopo aver lavorato la notte, è stata richiamata in servizio il pomeriggio dello stesso giorno (è uscita alle 7 ed è rientrata alle 16) in quanto doveva sostituire una collega malata. Questo in totale violazione delle norme sull’orario di lavoro che prevedono almeno undiciore di riposo continuativo nell'arco delle ventiquattro".

"La Cgil - sottolinea il documento - ha intrapreso una campagna di forte sensibilizzazione per il rispetto dei diritti degli operatori sanitari: #GiustoOrario, a tutela non solo dei lavoratori, ma anche dell’utenza e della qualità dell’assistenza fornita. Vi fareste curare e assistere da un medico e da un infermiere che hanno già lavorato dodici ore? Siamo convinti che le persone sceglierebbero di no, se ne fossero a conoscenza".

Problemi anche al  dipartimento cardio-toracico dove "i sindacalisti della Cgil hanno incontrato operatori sociosanitari che nella stessa giornata avrebbero lavorato  per tredici ore consecutive, con solo una breve pausa. Inoltre ci hanno riferito che sta capitando frequentemente di dover lavorare per undici giorni consecutivi".

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