Il dolore
Festa rinviata, nuove scintille
Slitta un evento promosso da Confesercenti. Confcommercio: «Regole seguite dopo le nostre denunce»
PISA. Il caso Bazeel innesca una guerra. Uno scontro del “commercio” tra le maggiori associazioni di categoria da combattere a colpi di segnalazioni ed esposti. Dopo quella che ha portato al sequestro temporaneo del locale di piazza Garibaldi, è ancora una volta Confcommercio a scagliare accuse contro la “diretta” concorrente Confesercenti e, per l'ennesima volta, contro il Bazeel. Questa volta è un evento rivolto ai più giovani organizzato da Confesercenti, in collaborazione con “Spotted: Unipi” (la comunità di universitari nata sul web) ed alcuni privati (tra i quali il Bazeel) ad alimentare lo scontro. L'iniziativa, “Welcome to Hangar 58”, in programma per il 7 marzo in un capannone dei Navicelli, è stata rinviata in quanto il Comune «ha espresso perplessità sull'utilizzo dell'area» (già usata in passato per altri eventi). Confcommercio collega il rinvio al sequestro del Bazeel e al conseguente clamore mediatico.
«C'è un interesse diretto e sarà pure un caso – attacca Confcommercio -, ma la manifestazione è stata rinviata solo ieri (domenica, ndr), con un post pubblicato su Facebook dagli stessi organizzatori: “Avvisiamo gli utenti che l'evento verrà rinviato al 28 marzo. Le motivazioni di tale rinvio sono legate alle difficoltà incontrate in questi mesi per ottenere i permessi necessari al regolare svolgimento della serata”. Anche se due indizi non fanno ancora una prova, le questioni sono le stesse che hanno portato alla chiusura del Bazeel - commenta Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa –: spettacolo danzante, affollamento di ragazzi, permessi negati o non ancora arrivati. Come associazione, alla luce di questo rinvio all'ultimo tuffo, siamo ancora più orgogliosi che il risultato di una nostra doverosa segnalazione alle autorità competenti abbia generato a cascata un primo effetto positivo e cioè che fuori dalle regole non si balla, in nessun posto, per nessun motivo. Sulla legalità i nostri occhi sono aperti, di più, spalancati». Il rinvio dell'evento (alla sua terza edizione, le altre si erano svolte al Cus) è arrivata martedì scorso (prima della chiusura del Bazeel).
«Il Comune ha espresso perplessità sull'utilizzo dell'area e non sull'evento – spiega Giulio Garzella, responsabile area pisana Confesercenti -, organizzato in rispetto del protocollo firmato con l'ex prefetto Tagliente per spalmare gli eventi sul territorio, come già fatto con altre iniziative promosse nell'area del Cus e portare la movida fuori dal centro storico. Non capiamo perché Confcommercio si scandalizza per l'organizzazione di un'iniziativa: se non è in grado di organizzarle, non è colpa nostra».
Il presidente del Silb Pisa, Alessandro Trolese, risponde intanto a Confesercenti sulla chiusura del Bazeel: «Non possono esistere situazioni in cui il pubblico balla spontaneamente. Il gestore del locale sarebbe dovuto intervenire per evitare che i clienti ballassero, perché non essendoci i requisiti di agibilità per lo svolgimento di intrattenimenti danzanti, l’incolumità dei presenti veniva messa a rischio. Il comportamento di Confcommercio non è affatto da ritenere scorretto, ma in linea con la normale attività di lotta all'abusivismo».
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