Sicurezza
«Sbalorditi dal cinismo di Pieragnoli»
Sbrana (Confesercenti): l’esposto contro un onesto operatore li fa sentire paladini della giustizia
PISA. «Il cinismo usato da Pieragnoli nel giustificare il grave atto compiuto nei confronti del titolare del locale Bazeel è impressionante e pericoloso».
Lo afferma è Marco Sbrana, direttore di Confesercenti, che replica a Confcommercio sul sequestro di Bazeel a cominciare dalla questione dell’esposto.
«Cercare di colpire un imprenditore come De Nigris che ha fatto importanti investimenti per dare lustro ad una storica attività e ad una zona come piazza Garibaldi nel cuore della nostra città, ci lascia sbalorditi – aggiunge Sbrana –. Sbalorditi per aver scelto la strada di un esposto nei confronti di un onesto operatore, vantandosi di averlo fatto, anziché lottare contro una burocrazia che ammazza coloro che operano nei settori del commercio e del turismo».
Sbrana ricorda che Confcommercio «aveva fatto un altro esposto anche questa estate contro una attività del litorale per i soliti motivi. Le regole esistono e vanno rispettate e Bazeel le ha rispettate, la differenza è tutta lì. Pieragnoli ha poi attaccato De Nigris dicendo che Confcommercio si è mossa perché rappresenta “5.200 imprese oneste” (ci piacerebbe vederle tutte queste adesioni che ogni mese fluttuano), come se Dario fosse un criminale o gestisse un locale abusivo».
Il direttore di Confesercenti entra ancora nel dettaglio del sequestro.
«L’accusa mossa dalle autorità a Bazeel è stata quella di organizzare ballo (per altro mai citato nelle locandine “incriminate”) in un pubblico locale non autorizzato, locale per altro in regola sia per il Comune che per i vigili del fuoco – spiega –. Noi a differenza di Pieragnoli sosteniamo che quel modo di comportarsi nei locali è il frutto di un comportamento generazionale che deve essere garantito; per questo abbiamo fatto battaglie in Parlamento, in Regione, nei Comuni per modificare leggi non più accettabili e abbiamo sostenuto a spada tratta le lotte dei locali che hanno subito provvedimenti a Viareggio, Torre del Lago e a Pisa. Questo secondo noi è fare sindacato, questo è difendere davvero i regolari contro gli abusivi. Ci spieghi poi Pieragnoli quali sarebbero gli altri metodi e canali che noi usiamo».
Poi l’affondo finale: «I “funerali del commercio” fatti da Confcommercio per rivendicare il diritto delle attività del lungarno a fare orari più lunghi per poter assecondare la movida – conclude Marco Sbrana -, senza le limitazioni del traffico, avevano come scopo finale questo? Evidentemente fare un esposto contro un imprenditore serio che ha investito migliaia di euro per rilanciare la sua attività e la zona dove opera e che dà lavoro a 15 dipendenti tutti regolarmente assunti e pagati, li fa sentire più coraggiosi e paladini della giustizia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
