Sicurezza
Resta in cella l’incendiario di Molina
Casa bruciata alla ex, per il gip è ancora pericoloso. Il legale valuta il ricorso
PISA. Resta in carcere Sebastiano Delre, il 32enne arrestato dai carabinieri lunedì 23 febbraio per incendio doloso con l’accusa di aver appiccato un rogo nella casa dove aveva vissuto con la sua ex compagna.
Lo ha deciso gip Giuseppe Laghezza che non ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria per l’assenza di flagranza, ma ha disposto la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato.
Il difensore di Delre, l’avvocato Liliana Vizza, valuterà l’eventuale ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere la revoca del carcere e una misura meno afflittiva per il suo assistito.
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Delre venne bloccato dai carabinieri nel pomeriggio di una settimana fa dopo che, qualche ora prima, aveva dato fuoco alla casa dei genitori della sua ex, dalla quale ha avuto un figlio, in via dei Molini a Molina di Quosa.
«Ti sto bruciando la casa» era stato l'sms inviato da Delre all'ex convivente con la quale la sera prima aveva discusso proprio in quel rustico poi ridotto in gran parte in macerie.
«Mi ha mandato un sms scrivendo "ti brucio la casa". E anche un altro con minacce di morte» aveva ricordato la ex dell’arrestato nelle ore successive alla distruzione della casa dei suoi genitori dove la coppia aveva vissuto prima dell'inizio della fine. L'effetto scatenante del rogo era stata l'ennesima lite tra quella che ormai era una ex coppia.
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