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Pisa

Pagare il ticket diventa un’impresa

Pagare il ticket diventa un’impresa

La Cgil denuncia disagi nei distretti: le macchinette non riconoscono le banconote

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PISA. Oltre alla carenza di organico, il personale sanitario e l’utenza devono far fronte a disservizi creati da disorganizzazione e malfunzionamenti delle macchinette con cui si pagano i ticket sia della Asl 5 che della Aoup.

È quanto denuncia il comparto funzione pubblica (Fp) della Cgil. Il sindacato porta come esempio la situazione trovata al centro prelievi di Cisanello dove le casse automatiche per la riscossione dei ticket, non hanno un funzionamento continuo. «Queste “macchinette” infatti – riferisce la Fp-Cgil - non riconoscono le nuove banconote da 5 e 10 euro, non accettano altresì il Bancoposta né le carte di credito ed erogano il resto solo in moneta e per un importo limitato a 8 euro».

Tutte queste limitazioni obbligano l’utenza a dover fare il giro delle sette chiese per poter effettuare il pagamento o a compilare il modulo per effettuare tale versamento a posteriori. Aumentano dunque i disservizi, in misura proporzionale i disagi e con essi il senso di insoddisfazione da parte degli utenti.

Non è certo migliore la situazione dei Centri unici prenotazioni (Cup) della Asl 5, dove si va dalle strutture fatiscenti come il distretto del Cep. «Non si comprende come questa struttura faccia ad avere i requisiti per stare aperto – dichiara la Cgil -, e poi devono essere risolte le grandi file a cui è sottoposta l'utenza in via Garibaldi perché gli sportelli aperti sono pochi e la colpa non è del personale che fa già molte più ore del previsto».

La Fp-Cigil annuncia poi altri disagi nel servizio accettazione. «Tale servizio infatti sarà esternalizzato, stando alla comunicazione fatta dalla Aoup per un periodo di sei mesi. Periodo nel quale tali funzioni saranno gradualmente trasferite da alcuni sportelli centralizzati a tutte le singole strutture».

Ca.Ve.

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