Il Tirreno

Pisa

Case per 106 famiglie Iniziano i traslochi a Sant’Ermete e al Cep

di Gianluca Campanella
Case per 106 famiglie Iniziano i traslochi a Sant’Ermete e al Cep

Ieri pomeriggio consegnate le chiavi degli appartamenti Nel quartiere sud-est saranno abbattuti i vecchi fabbricati

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PISA. Sono stati consegnati ieri 106 nuovi alloggi popolari: 48 a Sant’Ermete e 58 al Cep. Il primo gruppo di case è nato per chi ha già un appartamento Erp nel quartiere sud-est, ma si deve trasferire: infatti le dimore attuali sono state costruite nel 1947 e sono ormai da demolire. Per le altre assegnazioni, invece, si tratta di 58 nuove famiglie chiamate scorrendo la graduatoria vigente, quella del bando 2011; mentre quella del 2013 è quasi definitiva e di prossima pubblicazione: a dicembre scorso scadevano i termini per i ricorsi. Le inaugurazioni ieri sono state tre: Sant’Ermete, via Veneziano (43 alloggi) e via Vecellio (15). Erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore alla casa Ylenia Zambito, il vice prefetto aggiunto Edoardo Lombardi, il presidente di Apes (Azienda pisana edilizia sociale) Lorenzo Bani, il presidente del consiglio comunale Ranieri del Torto e i presidenti dei consigli territoriali di partecipazione, rispettivamente Ctp3 e Ctp2. I nuovi appartamenti sono tutti in classe energetica A e contribuiscono alla riqualificazione del quartiere per la modernità del progetto. Nel caso di Sant’Ermete i 216 vecchi appartamenti diventeranno 256 e in media i vecchi occupanti «avranno 16 metri quadri in più», spiega Zambito: questo perché è stata effettuata una razionalizzazione sui casi di sovraffollamento e chi abitava con nuclei numerosi in case piccole avrà due dimore (nonni e figli si separano, per esempio). Questo primo lotto è costato 3,8 milioni; mentre il progetto complessivo ne vale 20, di cui 11 coperti dalla Regione e 5 dallo Stato. Pisa riesce sempre ad accaparrarsi fondi, ricorda Bani: e il trucco è «avere i progetti pronti quando escono i bandi. Noi andiamo avanti perché i bisogni sono tanti». In via Fabriano le case sono state costruite dove un tempo c’erano i “campini” di calcio; e nuove strutture sportive sono state realizzate a poche centinaia di metri. L’investimento per alloggi e aree verdi è di 6,1 milioni (tutti della Regione) e di 3,1 milioni (650.000 da Firenze e il resto messi dal Comune) per gli impianti sportivi. Il sindaco evidenzia che «l’edilizia sociale contribuisce a migliorare i quartieri» e cita proprio il caso del Cep e della nuova cittadella dello sport. Nel complesso, invece, commenta: «Abbiamo impiegato bene i soldi pubblici», riferendosi anche all’intervento su Sant’Ermete che «tanti scettici pensavano irrealizzabile quando fu presentato qualche anno fa». I risultati sono secondo Filippeschi: «Sostituzione senza consumo di suolo; fruibilità e riqualificazione; rispetto per l’ambiente grazie ai consumi ridotti in classe A; uguaglianza dei cittadini», nel senso che chi ha avuto sfortuna, con questo aiuto economico può ripartire. L’invito a tutti è di meritarselo: «Dovete confermare quello che ho detto, siate cittadini esemplari». Infine anche in via Vecellio si tratta del primo lotto: in tutto saranno costruiti 39 appartamenti (1,1 milioni da Regione e 3,1 dall’alienazione di alloggi Erp).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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