Il Tirreno

Pisa

municipio dei beni comuni

Biblioteca, mostre e laboratori nell’ex Distretto militare di Pisa

Danilo Renzullo
L'ex distretto militare
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L'ex distretto militare

Presentato un progetto per la riqualificazione della struttura, se ne parlerà in consiglio comunale il 19 marzo

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PISA. Spazi aggregativi, laboratoriali e di prima accoglienza. È stato presentato il 28 febbraio dal Municipio dei beni comuni, durante un'iniziativa pubblica nei locali del Bastione Sangallo, il progetto di riapertura e riqualificazione del Distretto 42, l'ex caserma militare Curtatone e Montanara di via Giordano Bruno, occupata lo scorso febbraio (nella foto) dagli attivisti del network di associazioni e sgomberata due mesi dopo. Il progetto è stato elaborato da decine di cittadini che hanno partecipato alla «campagna di partecipazione, ascolto e progettazione collettiva».

“DìxDì=42. Moltiplica lo spazio comune” che si è conclusa con sei tavoli di lavoro (economia solidale, ambiente, attività ludiche e associative, campagne cittadine e nazionali, migranti, città dei bambini) che hanno prodotto varie idee di riutilizzo dello spazio. I progetti sono confluiti in un unico, vasto piano per la riqualificazione dell'area di via Bruno presentato con una dettagliata esposizione.

Il progetto, che per l'attuazione non richiede finanziamenti, comprende tre grandi edifici presenti nell'area di via Bruno. Nei vari spazi è prevista la realizzazione di poli didattici, biblioteca popolare, spazi espositivi, ludoteca, laboratori per il riciclo e il riutilizzo dei materiali, palestra popolare, radio, laboratori musicali e teatrali e uno spazio per le emergenze per accogliere, in caso di necessità, migranti, senza tetto e sfrattati.

Nel parco interno alla struttura (circa 8.000 metri quadrati di verde), il Municipio propone invece di realizzare orti didattici per percorsi educativi, attività sportive ed installazioni di opere d'arte e sculture per la realizzazione di una mostra permanente.

L'iniziativa del 28 febbraio vuole essere, secondo gli attivisti del Municipio, «l'atto inaugurale del rientro nel Distretto».

«I tempi politici ed amministrativi per rientrare nello spazio sono ormai maturi – proseguono gli attivisti –. È necessario però conoscere la posizione del Comune e l'idea sul futuro utilizzo dell'area».

Il progetto elaborato dal Municipio dei beni comuni arriverà anche a Palazzo Gambacorti. L'elaborato sarà discusso in consiglio comunale il prossimo 19 marzo, con una mozione di iniziativa popolare (oltre 500 le firme raccolte) presentata per chiedere di far luce sul progetto caserme (il piano per l'acquisizione da parte del Comune delle caserme Bechi Luserna, Artale e Curtatone e Montanara in cambio della realizzazione di una nuova ad Ospedaletto) e chiedere al Demanio il trasferimento dell'ex caserma di via Bruno al Comune e la successiva assegnazione dell'area per finalità sociali.
 

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