Gioco
Bazeel: via i sigilli, ma il locale riapre senza la musica
Accolto il ricorso con la riduzione degli effetti del sequestro. Il titolare: ho tutti permessi. È stato un atto sproporzionato
PISA. Senza musica, ma aperto. Dalle 19 di ieri “Bazeel” è tornato in attività, anche se in via temporanea sono silenziati gli impianti audio del locale. A fare da sottofondo a drink e happy hour ci saranno solo le chiacchiere dei clienti.
È il compromesso raggiunto con il ricorso contro il sequestro eseguito giovedì mattina.
Dario De Nigris, il titolare, dirigente Confesercenti, assistito dall’avvocato Massimo Martini, ha ottenuto il dissequestro, firmato dal gip, Giuseppe Laghezza su richiesta del sostituto procuratore, Flavia Alemi, con la prescrizione di non proporre musica, né luci colorate nel locale. Insomma, fino a che il Tribunale non si sarà pronunciato nel merito, l’attività può ripartire, ma non dovranno esserci le “tentazioni” che possono indurre gli avventori a ballare in sala. Il dissequestro è stato notificato a De Nigris venerdì intorno alle 20. «Sono molto soddisfatto e del risultato ringrazio Confesercenti e il mio avvocato – esordisce l’imprenditore che ha investito 400.000 euro e tiene a libro paga 15 dipendenti –. Il sequestro è stata una misura sproporzionata rispetto alle contestazioni. Per ora non posso utilizzare la musica e neanche far funzionare le luci stroboscopiche. Ritengo di avere piena ragione riguardo alla vicenda in generale, ma volendo ripartire subito con l’attività, d’intesa con il mio legale, ho deciso di fare un ricorso e “congelare” la parte in contestazione. L’importante è che ci sia stato consentito di fare tutto il resto, la somministrazione di bevande e alimenti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.10957542:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/03/01/news/il-buon-senso-che-manca-a-confcommercio-1.10957542]]
De Nigris sostiene che nel locale ci fosse un ballo spontaneo e non un allestimento da discoteca. «I permessi di Comune e vigili del fuoco ci sono – prosegue il titolare –. E non certo per le serate danzanti come prevede la legge. Non posso impedire ai clienti di ballare». Dopo l’esposto di Confcommercio contro Bazeel («ci sono strutture come una vera discoteca, danneggia le nostre imprese regolarmente autorizzate») firmato dal presidente del Silb, sindacato dei locali da ballo, Alessandro Trolese e dal direttore, Federico Pieragnoli, la questura ha avviato una serie di controlli. «E meno male che Pieragnoli era contro la burocrazia – riprende De Nigris –. Poi si mette a fare gli esposti. Diciamo che è uno che parla bene e razzola male. Devo dire che la questura si è mossa con grande impegno. Hanno fatto almeno 8 interventi in due mesi. Venivamo in due o tre a controllare. Quanta energia per il mio locale, nonostante avessi consegnato al dirigente della polizia amministrativa tutta la documentazione che mi veniva chiesta».
De Nigris è stato denunciato per inosservanza ai provvedimenti dell’autorità e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. «Il sequestro è stato un provvedimento abnorme – spiega l’avvocato Martini –. Lo contesteremo nel merito. Per ora abbiamo salvaguardato la parte della somministrazione di alimenti e bevande». Sulla riapertura interviene anche la giunta di Confcommercio che in una nota afferma: «Per noi la legalità e il rispetto delle regole, la concorrenza leale, sono una cosa seria, rappresentano un discrimine, una linea invalicabile tra fare impresa sul serio oppure no».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
